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Data: 25/11/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Concorso truffa, Sospiri e Cordoma nei guai. Selezioni pubbliche con soluzioni rivelate in anticipo, il pm chiede il rinvio a giudizio

Assunzioni garantite a 16 persone La procura: il sindaco ha diffuso le risposte ai candidati

PESCARA. Un concorso pubblico per lavorare nel Comune di Montesilvano ma con soluzioni, per la procura, fornite in anticipo. Per quelle selezioni del novembre 2007, la procura sollecita adesso il rinvio a giudizio per i protagonisti: Pasquale Cordoma e Lorenzo Sospiri.
A sei mesi dall'avviso delle conclusioni delle indagini, il pm Giampiero Di Florio mette il primo punto su una vicenda che risale a tre anni fa, quando il Comune di Montesilvano indice quattro selezioni pubbliche per fronteggiare la carenza di personale. In palio, ci sono 16 assunzioni a tempo determinato e per vari ruoli: istruttori amministrativi, istruttori tecnici e istruttori direttivi amministrativi.
Il concorso si svolge il 12 dicembre 2007 ma poco dopo, all'alba del 23 dicembre, la squadra Mobile di Pescara, allora diretta da Nicola Zupo, perquisisce le case di due amministratori e di sette vincitori della selezione alla ricerca della documentazione per capire se il concorso era stato pilotato, fornendo soluzioni in anticipo ad alcuni candidati vicini ai partiti di maggioranza.
Nel registro degli indagati finiscono 21 persone, tra cui alcuni amministratori: il sindaco del Pdl Pasquale Cordoma, all'epoca eletto solo da sei mesi, il coordinatore provinciale di An e oggi Pdl Lorenzo Sospiri, l'ex assessore all'Urbanistica Corrado Carbani e l'ex capogruppo di Forza Italia Luigi Marchegiani.
Sono i quattro amministratori che, per l'accusa, devono rispondere di rivelazione di segreto d'ufficio, concorso in tentata truffa aggravata e concorso in induzione al falso e per cui il pm, oggi, chiede il processo. Nella rosa dei 21 indagati, ci sono anche Enrico Rotolo, funzionario della società Quanta che ha organizzato il concorso di Montesilvano con quiz a risposta multipla, e molti candidati alle selezioni. Una lista di nomi per cui la procura chiede il rinvio a giudizio stralciando solo qualche posizione minore.
E' il 9 novembre 2007 quando il Comune di Montesilvano, con una delibera di giunta, approva un programma di assunzioni a tempo determinato: in Comune, infatti, ci sono 190 posti coperti su 356 in dotazione organica e, così, «si rende indispensabile il ricorso a forme di lavoro flessibile». La società Quanta presenta la miglior offerta e le viene affidato il servizio di selezione tramite quiz a risposta multipla e la fornitura del software per la ricezione delle domande di iscrizione.
Il concorso per 16 posti richiama oltre un migliaio di candidati, quasi 1.400 arrivati da tutto l'Abruzzo e anche da fuori regione per partecipare alla selezione per due istruttori amministrativi, otto istruttori tecnici, tre istruttori direttivi amministrativi e tre istruttori direttivi tecnici. Ma per la procura, il sindaco Cordoma, in accordo con la società Quanta, entra in possesso del plico contenente le soluzioni dei quiz e le rivela ad alcuni candidati per il concorso da istruttore tecnico (in ballo c'erano otto posti). Ma lo stesso sindaco passa quelle soluzioni a Sospiri, a Marchegiani e a Carbani che, sempre per l'accusa, le suggeriscono ad altri candidati. Il concorso si svolge il 12 dicembre e gli investigatori, già nel gennaio 2008, dopo un esposto alla procura e la traccia di un'e-mail con i risultati dei quiz, hanno il quadro chiaro: i vincitori del concorso conoscevano le soluzioni. La selezione, poi, è stata annullata e a sei mesi dalla sua elezione, l'amministrazione di Montesilvano piomba nel caos: Cordoma azzera la giunta e manda a casa l'assessore Carbani.

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