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Pescara, 14/04/2026
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Data: 25/11/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
A Brunetta non piace il pasto offertogli dall'Aquila. L'attacco: «Salame rancido, ananas ingiallito, camerieri per caso». La replica: «Comportamento inammissibile»

L'AQUILA - Il ministro per la Pubblica amministrazione e l'Innovazione, Renato Brunetta, se la prende con il cibo abruzzese. Quanto meno, con il cibo offertogli durante la sua recentissima trasferta aquilana. Increduli, gli organizzatori del catering organizzato lunedì scorso all'Aquila in occasione del Forum per l'innovazione, hanno dovuto fronteggiare l'ira del ministro affamato e deluso, che non ha risparmiato dure critiche al cibo servitogli, riservando ai partecipanti un vero e proprio attacco. Incriminati, il «salame rancido e l'ananas ingiallito». Non sono mancati poi commenti negativi su molti piatti tipici che, evidentemente, hanno offeso il palato di Brunetta, il quale ha dimenticato di essere in una città terremotata, probabilmente abituato agli alti standard di ben più celebrati ristoranti.
Il ministro, una volta tornato a Roma dopo la giornata aquilana, ha affidato ad una e-mail la sua formale protesta contro il banchetto che gli era stato proposto. Un laconico messaggio è stato inviato dal suo portavoce, Vittorio Pezzuto, agli organizzatori del Forum: «Pane raffermo, speck mediocre avvolto nelle fette di ananas (roba che neanche gli inglesi...), tiramisù giallognolo e improbabile, salame rancido. Il tutto servito da un cameriere per caso. Posso garantirvi che il catering che avete offerto oggi verrà ricordato a lungo dal ministro Brunetta. Complimenti vivissimi».
Non si è fatta attendere molto la e-mail di replica dell'organizzatore del catering, un noto ristoratore aquilano. Nel sottolineare che il pranzo è stato da lui offerto gratuitamente alla Regione a seguito di una specifica richiesta dell'Ente, ha spiegato che si è trovato a far fronte a un numero superiore di partecipanti, mentre il ministro ha tardato circa mezz'ora. «Ritengo inammissibile il comportamento del portavoce del ministro -scrive- Mi sembra di ricordare che le basilari regole della buona educazione consigliassero comunque di ringraziare chi ci offre un dono, qualsiasi esso sia».

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