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Data: 25/11/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
«Fusione con Air France? Mai dire mai» Colaninno possibilista. E intanto si allea con l'indiana Jet Airways: da Malpensa non scappiamo

MILANO - «Nella vita non si esclude mai niente». Così il presidente di Alitalia, Roberto Colaninno, circa l'ipotesi di una possibile fusione con Air France. A margine della presentazione di un accordo con l'indiana Jet Airways (il primo volo Malpensa-Nuova Delhi decollerà il 5 dicembre) Colaninno ha ricordato come «siamo partiti, quando è cominciato il piano Fenice, con obiettivi molto precisi: rilanciare Alitalia in termini operativi, ed è stato fatto, e raggiungere l'utile di bilancio. Raggiungiamo questo secondo obiettivo, poi possiamo parlare dei prossimi». Incalzato dai giornalisti sulla possibilità che si possa pensare ad una fusione con la compagnia aerea francese, Colaninno ha aggiunto: «Nella vita non si esclude mai niente».
Dopo il dehubing degli anni scorsi di Alitalia su Malpensa, la compagnia di bandiera torna ora a puntare sullo scalo milanese con l'obiettivo di superare «nel 2011 i due milioni di passeggeri, con un incremento del 20% dopo che nel 2010 sono stati un milione e 700 mila». Obiettivo annunciato dall'amministratore delegato della compagnia, Rocco Sabelli. Dopo l'acquisizione di Air One, ha sottolineato «abbiamo raggiunto risultati importanti e Alitalia rimane sempre la prima compagnia di Malpensa per flussi intercontinentali, con 200mila clienti l'anno. Manteniamo la nostra road map annunciata a febbraio e Air One passerà da 5 aerei a 6 o 7, forse anche 8. Le nuove destinazioni internazionali riguarderanno il Mediterraneo e l'Europa dell'est».
Per quanto riguarda i rapporti con la Sea «dovremo scordare il pregresso - ha sottolineato Sabelli - e la collaborazione che si è creata da gennaio del 2009 credo che sia un valore per Alitalia ma anche per la Sea. Su questa strada non esiste possibilità di successo se non c'è una sorta di filiera tra l'aeroporto e la società aerea». «Dopo gli sforzi fatti per rilanciare Alitalia - ha spiegato Colaninno - la nostra strategia non è quella di scappare da Malpensa ma, anzi, di costruire solide e concrete basi per garantire in futuro la stabilità». Il presidente ha anche affermato che saranno aperte altre destinazioni in Oriente. «L'accordo di code sharing tra noi e l'indiana Jet Airways - ha aggiunto - è il risultato dei grandi sforzi che abbiamo fatto per il rilancio di Alitalia ponendo basi solide e concrete per costruire rapporti per il futuro. Si ripristina il primo collegamento tra Italia e India, sono flussi importanti, sui 140.000 passeggeri all'anno».

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