MERCATI Sono 150 commercianti
PESCARA. I mercati che si svolgono sulla strada parco a Pescara e a Montesilvano, rischiano di essere sfrattati dal passaggio della filovia.
Un'ipotesi che ha suscitato un profondo malcontento fra gli utenti, circa 25mila cittadini considerando quelli dei due comuni, e i 150 ambulanti che espongono le merci il mercoledì a Pescara e il venerdì a Montesilvano.
Lo scorso sabato le ragioni dei commercianti e quelle dei cittadini che usufruiscono di questo servizio hanno dato luogo a un coro di proteste. L'incontro si è svolto nella sede dell'associazione Strada parco che sostiene il fronte dei contrari al passaggio della filovia lungo l'ex tracciato ferroviario.
A mediare il dibattito Mario Sorgentone, presidente dell'associazione, e Mariano Basilisco, vice presidente di Agorà, l'associazione dei commercianti ambulanti.
«La strada parco, grazie alle condizioni di spazio, funzionalità e sicurezza che la caratterizzano», afferma Sorgentone, «ha favorito enormemente, sia a Pescara che a Montesilvano, lo sviluppo del commercio ambulante, che è passato dalle poche decine di posteggi di qualche anno fa a più di 150 stands oggi. Togliere i mercati dalla strada parco significa andare ad occupare strade, attualmente percorse dalle auto, e quindi squilibrare ulteriormente il traffico, che avrebbe bisogno invece di essere organizzato in maniera razionale».
Sorgentone e Basilisco chiederanno a breve un incontro con l'assessore al Commercio Stefano Cardelli per ribadire l'importanza del mercato sulla strada parco e chiedere che non venga spostato. «È quanto mai singolare», aggiunge Sorgentone, «che le amministrazioni comunali di Pescara e Montesilvano abbiano finora ignorato il problema dei mercati, a riprova della superficialità e della estemporaneità con cui viene seguita la realizzazione della filovia».