È polemica sulla situazione finanziaria dell'Atac, alle prese con un bilancio che presenta voci fortemente negative. Gianni Alemanno riconosce le criticità, ma nega che ci siano rischi per il futuro dell'azienda: «Non c'è alcun rischio di fallimento per Atac - sottolinea il sindaco - C'è una situazione economica molto dura e non ne abbiamo mai fatto mistero: bisogna fare degli interventi seri di ristrutturazione e efficientamento». E su un possibile aumento del biglietto non si sbilancia: «Non è stato ancora deciso nulla - dice Alemanno - Attendiamo il piano industriale dell'Atac, che sarà presentato a gennaio. In ogni caso ho sempre detto che deve venire prima la qualità del servizio, poi potremo parlare del resto».
La precisazione del sindaco non basta per frenare i timori dell'opposizione. «Speriamo che Atac non fallisca - dice il consigliere comunale Athos De Luca (Pd) - Ma dove era il sindaco in questi due anni e mezzo, quando ha occupato l'azienda con valanghe di assunzioni di impiegati e dirigenti, per lo più inutili e inadeguati, mentre sindacati e dirigenti richiedevano con insistenza autisti indispensabili al servizio?». Secondo il deputato Pd Michele Meta, inoltre, «non è comprensibile come a distanza di pochi mesi dalla fusione delle ex aziende di trasporto nell'unico gestore Atac, tale processo non sia stato accompagnato da alcun piano industriale e da alcuna strategia sul futuro della mobilità pubblica a Roma».
«Il consiglio di amministrazione di Atac, in cui sono rappresentati sia Pdl che Pd, ha avallato scelte vergognose - sottolinea Alessandro Onorato, capogruppo capitolino Udc - come le centinaia e centinaia di assunzioni, perlopiù di personale amministrativo a scapito di autisti e macchinisti, con il risultato di far lievitare i costi senza nessun miglioramento dal punto di vista dell'efficienza». Ogni giorno, ricorda Onorato, «ci sono corse autobus soppresse per carenza di autisti, per non parlare dei macchinisti della metro con l'obbligo degli straordinari».
Ma il Campidoglio frena le polemiche: «Non solo l'eventuale paventato fallimento di Atac è privo di ogni fondamento - risponde l'assessore capitolino alla mobilità Sergio Marchi - Ma lanciare allarmi di questa natura in una fase delicata di risanamento aziendale sarebbe assolutamente irresponsabile».