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Pescara, 13/05/2026
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Data: 22/10/2006
Testata giornalistica: Il Centro
Sangritana recupera 1,3 milioni di crediti. Ma resta la preoccupazione per il contenzioso in corso con la Toto Spa

LANCIANO. «Ci scusi, ma ha dimenticato di pagare». Il garbo e la discrezione è stata l'arma usata dalla nuova presidente della Sangritana Loredana Di Lorenzo per convincere con una semplice lettera centinaia di turisti morosi dell'agenzia viaggi gestita dalla società pubblica di trasporti a versare il dovuto nelle casse della Sangritana. In un mese la presidente Di Lorenzo ha così recuperato crediti per la bellezza di un milione 300 mila euro.
«Quando si è insediato questo consiglio di amministrazione», racconta la neopresidente «abbiamo immediatamente visionato la situazione contabile dell'azienda, compresa quella dell'agenzia di viaggi. Con enorme sorpresa ci siamo resi conto che risultavano vacanze mai pagate da chi le aveva prenotate ed effettuate, circostanza che ci ha lasciato sconcertati. Abbiamo subito inviato missive con le quali chiedevamo ai clienti di saldare il conto in tempi strettissimi».
Di Lorenzo ha scelto di intervenire solo con lettere di sollecito, evitando di intraprendere le vie legali.
«Un milione 300 mila euro non è una cifra trascurabile», aggiunge la presidente. «Sono contenta che tutto si sia risolto senza l'intervento di avvocati, il positivo risultato ottenuto è un'iniezione di fiducia per l'azienda che sta vivendo un momento piuttosto delicato, dal quale però usciremo sicuramente più forti e competitivi».
Nel frattempo, è ancora al lavoro uno staff di economisti e tributaristi per risolvere la questione relativa al lodo arbitrale con la Toto Costruzioni, che rivendica nei confronti della Sangritana un credito di 14 milioni di euro relativo a vicende legate a precedenti appalti. L'osso è certamente più duro rispetto a quello dei turisti morosi, e non basterà certamente una lettera garbata per trovare l'accordo.
La società regionale ha infatti perso il lodo arbitrale con l'impresa di costruzioni, circa la controversia sui lavori per la nuova ferrovia Lanciano-San Vito.
La Toto Spa aveva realizzato le infrastrutture per conto della Sangritana dopo avere vinto l'appalto, ma ritardi, differenti modalità di esecuzione delle opere e aumenti delle spese avevano portato allo scontro, vinto successivamente dalla società costruttrice. Una sorpresa inaspettata per il nuovo consiglio di amministrazione che ha dovuto attivare una task-force di esperti per studiare e mettere in atto contromisure efficaci.
L'incarico è stato affidato ai docenti universitari Massimo Basilavecchia e Luciano D'Amico.

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