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Pescara, 14/04/2026
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Data: 26/11/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
La retromarcia di Chiodi: no ai rifiuti di Napoli, siamo noi in emergenza. Il governatore ci ripensa. Ma mercoledì il ministro Fitto aveva acquisito anche il sì dell'Abruzzo

PESCARA - Indietro tutta, è mattina inoltrata quando Gianni Chiodi detta alle agenzie di stampa il suo no ai rifiuti di Napoli. La risposta arriva dopo un pomeriggio e una notte di silenzio e dopo che giornali e telegiornali avevano ripetuto in tutte le edizioni fino a notte fonda l'elenco delle Regioni che si erano rifiutate di aiutare la Campania. Piemonte, Toscana e Liguria: l'Abruzzo non c'è, il ministro Fitto mercoledì al termine dell'incontro con i governatori consegna ai giornalisti l'elenco delle Regioni buone e di quelle cattive, l'Abruzzo è nel primo elenco. Prende tempo e vede l'effetto che fa: ieri mattina il governatore legge sul Messaggero la prima minaccia di barricate dall'assessore ai Rifiuti di Chieti Caporrella, l'aria è bruttissima, telefonano allarmati anche gli alleati, quegli stessi che due anni fa criticarono aspramente il sì di Del Turco alla monnezza di Napoli. Non si può fare, gli dicono, la gente non capirebbe. Così Chiodi a mezzogiorno ingrana la retromarcia: «In questo momento l'Abruzzo in materia di rifiuti, non è in grado di dare la solidarietà alla Campania. Piuttosto - aggiunge il governatore - in futuro proprio la nostra regione potrebbe avere bisogno di solidarietà perchè sta scontando i pesanti ritardi accumulati negli anni precedenti in materia di gestione dei rifiuti. In questo contesto dal governo può arrivare qualsiasi richiesta ma noi non siamo in grado di esaudirla perchè già ci troviamo in una sorta di situazione di pre-emergenza». «Essere generosi è persino un dovere, perchè la solidarietà è espressione lodevole e condivisa di eticità; essere "generoni", invece, è solo sfoggio di insostenibile leggerezza», dice Daniele Toto, coordinatore regionale di Fli. «Poichè dall'interno stesso della regione, da tempo, si sono ripetutamente e autorevolmente levate voci sempre più allarmate che annunciano una grave emergenza rifiuti anche in Abruzzo, è molto opportuno e anche urgente che il governo regionale chiarisca i termini della questione e spieghi la disponibilità assicurata al ministro Fitto per i rifiuti campani alla luce della situazione, nel settore, della nostra regione, con dovizia di dati e di previsioni di autonomia». E se per Daniele Toto Chiodi mente quando dice che ha risposto no a Fitto, Carlo Costantini accusa il presidente di scaricare le colpe sempre sugli altri: «Chiodi dovrebbe dire agli abruzzesi quanti altri anni di governo assoluto e padronale dell'Abruzzo dovranno passare, perchè possa ritenersi responsabile di qualcosa.È anche assessore all'ambiente da 4 mesi ed oggi, nel giustificare la sua retromarcia, ha trovato il coraggio di sostenere che, se l'Abruzzo corre il rischio di ritrovarsi come la Campania, la colpa è di chi c'era prima di lui».

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