"La Cgil, presa da una voglia di far polemica stantia e fine a se' stessa, com'e' ogni polemica di mera speculazione, mostra un'ingiustificabile impreparazione in materia di leggi e di organizzazione del personale pubblico. La nota, diffusa ieri dal segretario regionale Cgil-Funzione pubblica, Carmine Ranieri, mostra una ignoranza inaccettabile". E' quanto afferma l'assessore al Personale, Federica Carpineta.
"L'emendamento approvato dal Consiglio regionale - prosegue -, innanzitutto, era perfettamente a conoscenza di Ranieri, che era presente in sede di riunione informativa, quando i rappresentanti del Consiglio hanno illustrato il testo che sarebbe stato poi presentato all'approvazione dell'Aula".
"Quell'emendamento, comunque, non ha nulla di grave e di criminoso, ne' di clientelare - aggiunge l'Assessore - Anzi, e' perfettamente in linea con le leggi nazionali, finalizzate anche al risparmio della spesa pubblica, in particolare con la L 3/2003 (art 9) 'Utilizzazione di idonei di concorsi pubblici', confermata nella successiva L.350/2003 (la Finanziaria), che la Cgil e Ranieri non possono far finta di non conoscere. Del resto, un sindacato dovrebbe anche sapere che gli idonei di un concorso hanno un evidente interesse legittimo e anche un diritto ad essere immessi nei ruoli per cui hanno fatto concorso, superando tutte le prove".
"Ma tutto questo, anzi, il non dimostrare di conoscere tutto questo - osserva la Carpineta - deriva non solo dalla dismessa capacita' di studio e di approfondimento da parte dei sindacalisti della Cgil, ma anche da un grave deficit della loro memoria. Infatti Ranieri, che con estrema gravita' accusa il Consiglio regionale di provvedimento 'ad personam', dimentica che, se un provvedimento 'ad personam' e' stato fatto, esso e' stato attuato nel 2006, trasformando un posto da dirigente in Consiglio e, solo successivamente, utilizzando lo scorrimento di graduatoria della Giunta regionale".
"Lui e la Cgil, allora, dov'erano? - chiede l'Assessore - La nostra Legge regionale, nel pieno rispetto della trasparenza, dice chiaramente che lo scorrimento puo' avvenire solo per i posti gia' presenti in pianta organica, eliminando cosi' qualsiasi sospetto di provvedimento costruito sulla preventiva individuazione di singoli soggetti, cioe' 'ad personam'".
"Quando poi la Cgil accusa l'attuale Giunta di mortificare il personale regionale - fa notare ancora - dimostra di avere, o fa finta, un grave vuoto di memoria di circa 20 anni: tanto tempo si e' atteso per avviare le verticalizzazioni per il personale della Regione Abruzzo, che mai la Cgil ha fatto fare, anche quando hanno avuto assessori molto amici. Noi, nonostante il terremoto, le abbiamo avviate. Ma loro, proprio loro, i sindacalisti della Cgil - ammonisce - in sede di concertazione, hanno preteso di inserire quei criteri che hanno portato ora ad atti impugnati che si ritorcono contro centinaia di dipendenti, che invece hanno atteso ed attendono ancora di poter progredire come veramente meritano".
"Se questa e' la Cgil - stigmatizza infine l'assessore Carpineta - se questa e' la sua preparazione in materia, se questa e' la sua memoria, ben vengano i suoi attacchi: sono sconfitte per la loro guerra a difesa della conservazione di vecchi privilegi, quelli si' 'ad personam', e invece sono medaglie al merito per tutti quelli che, come noi, vogliono modernizzare la macchina amministrativa della nostra Regione, valorizzando innanzitutto le risorse interne".