ROMA. «Quella è gentaglia, il popolo civile dovrebbe intervenire e menarli», dice Emilio Fede commentando ieri il blitz degli studenti in Senato mentre il tg di Minzolini illustra la cronaca con immagini della protesta degli abitanti dell'Aquila a Roma, finita a manganellate. Così Tg4 e Tg1 sulla protesta degli studenti contro la riforma Gelmini.
«Emilio Fede ha passato il segno, parole vergognose che meritano la più ferma condanna», dice il presidente del gruppo Idv alla Camera, Massimo Donadi, annunciando che verranno presentati esposti all'Agcom e Fede sarà denunciato per istigazione a delinquere alla procura della Repubblica. Interviene anche Farefuturo, la fondazione che fa capo a Fini: «un paese civile non picchia gli studenti».
Sul servizio del Tg1 l'ira degli aquilani, amplificata dai social network, e ancora quella dell'Idv. «Il direttore del Tg1 ha usato la sofferenza dei cittadini abruzzesi per scopi politici. E' un autentico depistaggio mediatico», affermano Leoluca Orlando e il senatore Elio Lannutti. Anche il vescovo ausiliare dell'Aquila, Giovanni D'Ercole, interviene sul servizio del Tg1. D'Ercole si dice «davvero dispiaciuto perché questo modo di fare - valuta - ci offende come spettatori e come aquilani soprattutto e getta un'ombra di dubbio su tutto il giornalismo che, in verità, oggi già soffre di credibilità».
La segreteria di redazione del Tg1 si scusa e ammette che si è trattato di un «errore tecnico, non certo di una scelta editoriale»