Il dibattito sulla filovia e la realtà che viviamo hanno catapultato il problema dell'inquinamento cittadino nei nostri pensieri. Qualcuno pensa che con la filovia Pescara-Montesilvano risolverà il problema dell'inquinamento dell'aria. La cosa appare illusoria allorquando a Pescara continueranno ad immettersi ogni giorno centomila automobili dal circondario. La politica del «fare» vuole realizzare un'opera inutile e dannosa per Pescara. Inutile perché non risolve il problema dell'inquinamento, dannosa perché oltre a rovinare una delle zone più vivibili, la cosidetta strada parco, arrecherà un danno economico ai cittadini che dovranno sobbarcarsi le spese di gestione di un'opera destinata al fallimento per la sua scarsa praticità. Ben diverso sarebbe stato il discorso se si fosse dato seguito al progetto originario per un mezzo ecologico senza pali e fili da Pescara a Francavilla con diramazione verso l'aeroporto. La difformità dal progetto iniziale ha dato modo a varie associazioni di sollevare dubbi sulla legittimità degli atti che hanno portato all'appalto, per cui, a questo punto diventa un problema di trasparenza e legalità.
C'è un solo modo per risolvere il problema dell'inquinamento da traffico a Pescara: elaborare un piano di mobilità che attraverso parcheggi situati all'ingresso della città dia la possibilità di lasciare la macchina e usare il mezzo pubblico, usare la bicicletta senza pericolo attraverso «vere» piste ciclabili, che dia la possibilità agli autobus di circolare su percorsi liberi e obbligati. Solo attraverso la realizzazione di un progetto globale di mobilità si potrà dire che Pescara è una città europea.
Giancarlo Ferri E.mail