Il pullman della statale è diretto a Pescara oppure a Montesilvano
CITTA' SANT'ANGELO. Gli studenti delle scuole superiori di Marina di Città Sant'Angelo ogni mattina non sanno mai se riusciranno a salire oppure no sul pullman dell'Arpa, che passa verso le 7,30 lungo la statale 16 ed è diretto a Montesilvano e Pescara. Il più delle volte capita che gli alunni (una ventina) rimangano a piedi davanti alla fermata perché il bus proveniente da Silvi è stracolmo. Le famiglie sono molto irritate e minacciano ora di presentare una denuncia nei confronti dell'Arpa. I genitori hanno anche interessato a suo tempo il Comune di Città Sant'Angelo affinché solleciti l'azienda dei trasporti.
L'interessamento c'è stato ma senza gli esiti desiderati dai cittadini. Tant'è che, con la riapertura delle scuole, quest'anno il caso è riesploso.
«L'anno scorso», afferma Paolo Giovannoli, un genitore, «l'Arpa rafforzò, con un ulteriore bus, il servizio lungo la statale 16 diretto a Pescara, visto che già allora c'erano grossi problemi di trasporto a Marina di Città Sant'Angelo, in particolare durante il periodo scolastico. Ma non basta: occorre adesso un altro bus ancora. Infatti, spessissimo, i nostri figli ci chiamano al mattino, mentre noi genitori siamo già al lavoro, dicendoci che il bus dell'Arpa non si è fermato perché era già pieno, quindi dobbiamo noi genitori lasciare il posto di lavoro temporaneamente e accompagnare a scuola i nostri figli con l'auto privata, fra l'altro dovendo presentare ogni volta a scuola la giustificazione dell'alunno per il ritardo. E' una situazione inaccettabile, considerando che il disservizio ormai cronico riguarda il trasporto pubblico della Regione».
Gli studenti usano in genere l'abbonamento per il trasporto collettivo. Per cui un dato statistico già esiste per conoscere, di anno in anno, le esigenze di mobilità dei singoli Comuni o aree. Aree che, come nel caso di Marina di Città Sant'Angelo e in generale di tutta la fascia costiera, mostrano costantamente da anni un incremento degli abitanti e, di conseguenza, anche della popolazione scolastica.
La scena che si ripete sulla statale 16 di Città Sant'Angelo quasi ogni mattina è che il bus che arriva da Silvi, Pineto o da altre località è pieno come una scatola di sardine, e il conducente fa cenno con la mano agli studenti rimasti a piedi davanti alla fermata di prendere il bus che passa dopo.
Magari dimenticando (l'autista di turno) che utilizzando il bus successivo gli alunni arriverebbero a scuola ben oltre lo squillo della campanella dell'inizio delle lezioni.