ROMA. «Se uno ha l'elettricità in casa, ragionevolmente possiede anche un televisore. Dunque, perché non addebitare il canone Rai direttamente sulla bolletta». La proposta è del ministro per lo Sviluppo Economico, Paolo Romani che con questo sistema si propone di azzerare l'evasione. Almeno su questo fronte. Ma l'idea di un canone Rai «obbligatorio» per tutti gli intestatari di una bolletta elettrica ha sollevato una valanga di polemiche. Anche all'interno della stessa maggioranza. Tra i primi a protestare: la Lega Nord.
La proposta che riguarda il canone Rai fa parte di un pacchetto di provvedimenti contenuti nella riforma degli incentivi per le imprese e che approderà la prossima settimana in Consiglio dei ministri. Secondo il ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani, che firma il decreto sarà una riforma «a costo zero».
E' comunque il capitolo che riguarda il canone Rai a suscitare i maggiori dubbi. Chiara la posizione del ministro Paolo Romani che quantifica intorno al 30 per cento gli evasori della tassa sulla tv. Come stanarli? Attraverso la bolletta dell'energia elettrica. «Perché ragionevolmente, se uno ha l'elettricità ha anche l'apparecchio tv - ha spiegato il titolare dello Sviluppo Ecomico che prevede in questo modo di azzerare l'evasione - Chi non ha la televisione dovrà dimostrarlo e solo in quel caso non pagherà». Chiaro.
Se da una parte, il ministro vuole costringere gli evasori a pagare il canone minacciandoli di staccargli la luce, dall'altra promette che «se pagano tutti, si pagherà meno» perchè «metà delle nuove risorse incassate andranno alla Rai, mentre l'altra metà a decremento del canone». Questo dal 2012, però, visto che per il 2011 è previsto un aumento del canone.
Immediate le reazioni al provvedimento arrivate anche dalla stessa maggioranza. Assolutamente contraria la Lega Nord. Tuona Alessandro Montagnoli, vicepresidente vicario dei deputati della Lega: «Il ministro dovrebbe porre fine ai mille sprechi e disservizi che ci sono. Renderla maggiormente competitiva e tagliarne i costi. Il canone Rai andrebbe abolito».
«Ogni evasione fiscale va perseguita - dichiara Benedetto Della Vedova, vicecapogruppo Fli alla Camera - ma inserire il canone nella bolletta elettrica, rappresenta un aumento della pressione fiscale, perchè colpirebbe anche chi non ha un apparecchio tv, magari in negozio o in ufficio, caricando sul contribuente l'onere di dimostrare il contrario».
Dalla maggioranza all'opposizione. Bocciatura da parte di Donato Mosella di Alleanza per l'Italia che parla di proposta «strampalata». «E' sorprendente la proposta di Romani di accorpare il canone Rai ad un servizio vitale, com'è la luce. Forse il ministro viene da Marte e non sa della crisi economica che sta mettendo in ginocchio migliaia di famiglie. Chieda piuttosto agli italiani cosa pensano dei servizi offerti dalla Rai».