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Data: 26/11/2010
Testata giornalistica: Il Tempo - Edizione Abruzzo
Riparte la guerra dei taxi. Si prevede tensione lunedì per il ritorno nell'aeroporto degli operatori teatini

La «guerra dei taxi» rischia presto di rinfocolarsi: lunedì mattina, infatti, alla scadenza dei 30 giorni di sospensione della delibera dell'Enac che riconosceva, secondo legge, la possibilità a tutti i tassisti iscritti nelle liste dei quattro Comuni capoluogo di Provincia di fare servizio presso l'Aeroporto d'Abruzzo, i conducenti teatini del Consorzio Cometa torneranno regolarmente a presentarsi sul piazzale del «Pasquale Liberi». Visti i precedenti, non si escludono momenti di frizione con i colleghi pescaresi, che contestano fermamente il diritto dei teatini a prestare servizio in regime di concorrenza (che mai hanno dovuto affrontare negli ultimi anni). I tassisti del Cometa, che hanno evitato di proporre ricorso al Tar per una sospensione di un solo mese, pur ricevendone un pesante danno economico in termini di mancati introiti e di mancato rispetto di intese commerciali già stipulate, questa volta non si faranno cogliere impreparati e hanno già pronto un ricorso per via gerarchica all'Enac, che non potrà che ribadire la validità della legge nazionale che di fatto «liberalizza» il servizio di trasporto a pagamento nell'area dell'Aeroporto d'Abruzzo. «Stiamo semplicemente difendendo - afferma Luigi Colalongo, segretario provinciale dell'Assotaxi, aderente a Confartigianato, e tassista Cometa - il nostro diritto sancito dalla legge. Non chiediamo trattamenti di favore o quote riservate, ma solo di svolgere il nostro lavoro, presentando agli utenti i nostri servizi e le nostre tariffe». La sospensione, decisa dall'Enac di Ancona (competente per territorio anche sull'aeroporto abruzzese) il 27 ottobre scorso, era motivata dall'esigenza, da parte della Regione, di adottare uno specifico regolamento, che però non è stato neppure abbozzato. Ma i tassisti teatini, ormai, non hanno più intenzione di attendere, convinti della bontà delle proprie ragioni. Lunedì mattina tutti sperano in un confronto dialettico che non vada sopra le righe, contrariamente a quanto invece accaduto nei mesi scorsi, quando addirittura i tassisti del consorzio Cometa denunciarono vere e proprie aggressioni, non solo verbali, e pedinamenti considerati intimidatori e volti a scoraggiare la prosecuzione della concorrenza sull'aeroporto: atteggiamenti, questi, che potrebbero incrinare anche l'immagine dello scalo abruzzese.

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