TRENTOTTO milioni di euro, è questa la cifra definitiva che verrà a mancare dalle casse del trasporto pubblico della Liguria nel 2011, ma i tagli peggiori colpiranno il settore ferroviario che dovrà fare i conti con 23 milioni di euro in meno, mentre il trasporto pubblico su gomma avrà 15 milioni in meno e di questi oltre la metà riguardano Amt. Le cifre definitive degli effetti della manovra Tremonti le ha fornite ieri pomeriggio l'assessore regionale ai trasporti Enrico Vesco nel corso della riunione convocata con i sindacati per fare il punto della situazione alla luce dei tagli. Se quindi Amt avrà 8-9 milioni di euro in meno, l'azienda dei trasporti provinciale Atp avrà una riduzione di 2,075 milioni di euro, l'azienda di Spezia 1,797 milioni in meno, quella di Imperia se la vedrà con un taglio di 1,450 milioni di euro e quella di Savona ridurrà le entrate di 1,624 milioni di euro. Nelle ferrovie 10 milioni di tagli sui 23 colpiranno il servizio, con riduzioni soprattutto nelle corse marginali e notturne, mentre si profilano rincari del 20% delle tariffe. Per quanto riguarda invece il trasporto su gomma tutte le aziende fanno i conti con manovre tariffarie che comporteranno l'aumento dei biglietti, e con esodi del personale. Per venire incontro alle esigenze delle aziende la Regione ha messo a disposizione un fondo straordinario di cinque milioni di euro, già concordato in occasione dell'accordo su Amt, per favorire i processi di esodo dei lavoratorio l'integrazione al reddito di quelli che eventualmente dovessero andare in cassa integrazione. Ieri è stata anche annunciata la suddivisione dei fondi a livello regionale: 2.964.000 euro sono riservati all'Amt, 614.000 euro all'Atp, 620.000 euro all'azienda di Spezia, 529.000 a quella di Imperia e 551.000 a quella di Savona. «Questi fondi dovranno servire ad accompagnare i processi di ristrutturazionespiega l'assessore Vesco - e costituiscono un'opportunità importante per le aziende». Nel frattempo la Regione lavorerà per una riforma della legge 31 sul trasporto pubblico regionale. All'Amt intanto dopo la sigla dell'accordo che ha previsto tra l'altro l'aumento delle tariffe e il ricorso alla cassa integrazione in deroga per coprire i buchi di bilancio dell'azienda, lunedì inizieranno le assemblee tra i lavoratori ed entro la fine della settimana si apriranno le urne per il referendum con il quale i lavoratori dovranno dare il loro parere sull'intesa. E almeno una notizia positiva arriva dall'Amt: riparte oggi la funicolare Zecca-Righi, rimasta ferma sei mesi per lavori.