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Data: 27/11/2010
Testata giornalistica: Asca
Fs: Moretti, impossibile per le Ferrovie incrementare la qualita' del servizio sui treni regionali senza risorse aggiuntive

E' impossibile per le Ferrovie dello Stato incrementare la qualita' del servizio sui treni regionali senza risorse aggiuntive. Questo, in sintesi, il ragionamento sviluppato dall'ad di Fs, Mauro Moretti, durante il suo intervento di questa mattina a Milano al presentazione del bilancio di sostenibilita' di Bombardier.

''Per cambiare occorrono altre disponibilita' finanziarie'', chiarisce subito Moretti che sollecita a paragonare i prezzi dei treni italiani con quelli di altre realta' europee: ''In Italia le tariffe sono bassissime, mediamente meno della meta' della media degli altri Paesi europei''. Significativo, a questo proposito, il caso della Gran Bretagna, che ''si e' liberalizzata nei trasporti'' ma che proprio per questo e' diventato ''il Paese dove si pagano i biglietti piu' cari''.

Stesso discorso sul piano del trasporto merci, con Moretti che rassicura cosi' il segretario della Cgil, Susanna Camusso: ''Non vogliamo dismettere i treni merci, non c'e' questa opzione, ma in un contesto di concorrenza non riusciamo a competere a queste condizioni. Trasportare merci su gomma costa 0,6 centesimi al chilometro, su rotaia il prezzo sale a 22 euro a chilometro.

Siamo presenti in diversi Paesi europei, ma quando siamo in Italia non riusciamo a fare le stesse cose perche' il contesto e' diverso. Abbiamo tagliato i costi di 1,5 miliardi di euro all'anno, e dove c'e' mercato siamo davvero tranquilli. Ma ci sono anche 150 tratte a lunga percorrenza su totale di 400 che sono in perdita, perche' lungo queste tratte non riusciamo a coprire i costi del servizi univerasali''.

Il problema, ha spiegato ancora il numero uno delle Fs, non sono tanto i tagli previsti dalla legge di stabilita': ''Una famiglia povera non puo' ragionare come una famiglia ricca.

Siamo una famiglia povera e abbiamo bisogno di mettere a posto i conti''. Serve pero' un'opera di ''razionalizzazione'' da effettuare ''in un'ottica di sistema''. Il che, per Moretti, significa ''piu' internazionalizzazione, piu' concentrazione sugli asset piu' profittevoli e revisione degli scali''. Ma anche aumento delle tariffe: ''Ci dovra' essere un riequilibrio tra prezzi e servizi. Non dico di arrivare ai livelli di altri Paesi europei, ma se non riusciamo a trovare le risorse non riusciamo nemmeno a garantire i servizi''.

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