Negli ultimi due anni si è dovuto registrare un continuo declino dello scalo aereo pescarese dopo che negli ultimi 10 anni aveva sempre segnato incrementi sotto i diversi aspetti. Si deve invece ora registrare; abbandono in favore di Ancona di certe attività merci, disdette di operatività sul nostro scalo di alcune compagnie love cost e dei collegamenti che assicuravano. A ciò deve aggiungersi l'attività gestionale spesso improvvisata e senza alcuna programmazione anche sotto gli spetti delle infrastrutture di servizio a terra nonché la incuria che comincia a caratterizzare la gestione piste. Sembra opportuno ricordare che della gestione dei servizi nello scalo aereo è concessionaria la Saga Spa, una società a capitale pubblico il cui azionariato è nelle mani di enti locali ed associazioni dell'area pescarese, vi è anche la presenza della Regione, che hanno sempre avuto la possibilità di scegliere ed eleggere gli organi statutari. Con l'avvento in Regione del governo Chiodi le cose sono radicalmente cambiate e la gestione è sta affidata su indicazione del governatore ad una signora (ex-candidata al consiglio regionale e non eletta) delle cui esperienze e competenze in materia aeroportuale è lecito dubitare.
Tutto questo rientra, evidentemente, in quel sistema di governare che si sta affermando come metodo e che in caso di polemiche o diatribe porterà al comissariamento anche dello scalo aereo nella persona del presidente stesso. Ma tutto questo già comincia a far registrare una caduta delle prenotazioni turistiche che in passato utilizzava le promozioni a mezzo voli charters. E queste negatività si registrano non solo a Francavilla, ma anche a Montesilvano da quanto si apprende.
Ci si vuole, pertanto, augurare che i sindaci di Pescara, Montesilvano e Francavilla si facciano sentire, ma ci si augura più compiutamente anche gli azionisti tutti della Saga rivendichino il loro diritto da esercitare in sede assembleare di poter nominare gli organi statutari della società per azioni. A queste sagge proposte si potrebbe obiettare che la Regione è l'ente che al di là delle quote sociali contribuisce maggiormente in termini di contributi per la promozione turistica a mezzo di servizi aerei. Ma sarebbe come voler sostenere che la Regione, siccome contribuisce alle spese di partecipazione a mostre e fiere dovrebbe riservarsi il diritto di gestire direttamente gli stands. Certo, non è escluso che alla fine succederà che la Regione nominerà qualche politico o suo dirigente ad espletare il servizio di promozione negli stands abruzzesi in qualunque manifestazione si partecipi. Sarebbe un'idea da suggerire alla presidenza della Regione.