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Pescara, 14/04/2026
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Data: 27/11/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Giunta, il rimpasto sarà in due tempi. Oggi il vertice del gruppo regionale Pdl, in corsa Giuliante e Ricciuti

L'AQUILA. Rimpasto, sono febbrili le trattative e i contatti, ma non c'è ancora una piattaforma. Oggi il presidente della Giunta regionale, Gianni Chiodi, il coordinatore del Pdl, Filippo Piccone, e il vice, Fabrizio Di Stefano, non si presenteranno con una proposta nella riunione con il gruppo consiliare del Pdl a Dragonara di Pescara. Il che vuol dire che da una parte la soluzione è ancora lontana e che, dall'altra, Chiodi e il partito riservano molta importanza alle indicazioni che daranno i 22 consiglieri (il 23esimo è il presidente). Gruppo che aveva chiesto al presidente di essere coinvolto. Solo dopo la riunione il lavoro di cucitura e mediazione per rimpiazzare Lanfranco Venturoni e Daniela Stati, è entrato nel vivo. E visto che la soluzione sembra lontana per la montagna di aspetti da chiarire, potrebbe anche delinearsi un rimpasto in due tempi: si procederebbe subito alla sostituzione della Stati e poi, successivamente, a nominare il sostituto di Venturoni, le cui deleghe saranno comunque gestite da Chiodi, che è già commissario per la sanità. Tutto questo per non esasperare ulteriormente gli animi in seno al Pdl, nel quale al rimpasto si lega la ripartenza dell'attività ammministrativa della maggioranza di centrodestra. Ma anche perché, non chiudendo il discorso ora, si possono attendere sviluppi sulla posizione di Fli e pure sull'Udc, al centro delle trattative nazionali in riferimento alla fiducia al governo fissata per il 14 dicembre prossimo.
Se ci fosse da sostituire un solo assessore, salirebbe alle stelle il dualismo tra i due consiglieri aquilani del Pdl, Gianfranco Giuliante, capogruppo, e Luca Ricciuti: il primo sponsorizzato dai vertici del Pdl, il secondo da Chiodi. Ci potrebbe essere un vantaggio per Giuliante: i consiglieri del Pdl potrebbero consigliarlo come assessore ritenendolo più adatto in quel ruolo che in quello di capogruppo, nel quale Giuliante ha avuto problemi con più di un collega.
Come sostituto, oltre quella dell'attuale vice, Emiliano di Matteo, viene avanzata la candidatura di Lorenzo Sospiri, ma si vedrà. Il dato sicuro è che nel rimpasto emergeranno posizioni molto diverse tra i vertici del partito e Chiodi, che deve cedere su alcune richieste, soprattutto sul riequilibrio territoriale, dal momento che in provincia di Teramo ci sono cinque rappresentanti su undici, che diventano sei se si considera che l'assessore Federica Carpineta è stata una scelta fiduciaria del governatore. Al riequilibrio si punta anche sulle competenze del presidente che ha deleghe pesanti e numerose, fatto questo che ha determinato la concentrazione di 19 servizi nelle mani del mega direttore della presidenza, Antonio Sorgi.

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