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Pescara, 14/04/2026
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Data: 27/11/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Rebus assessorati per far posto all'Udc. Dogali vuole una delega pesante (edilizia o lavori pubblici) per un tecnico

L'Udc entrerà in giunta, ed è questo il primo punto fermo del vertice di maggioranza di ieri. Ma Pescara futura insiste nel chiedere un riequilibrio dell'esecutivo, partendo da un dato inconfutabile: la pattuglia di Carlo Masci, con sette consigliere comunali, è rappresentata in giunta dal vice sindaco Berardino Fiorilli e due soli assessori: Elena Seller e Stefano Cardelli. Il Pdl, che può contare su undici consiglieri comunali dopo la fuoriuscita dei finiani Caroli, Lerri e Marinucci, guida oggi l'esecutivo con una task-force che appare sproporzionata rispetto al quadro politico iniziale: il sindaco Albore Mascia più nove assessori.
Anche ieri però la riunione di maggioranza tra Pdl, Udc e Pescara futura si è conclusa con un nulla di fatto e un arrivederci a presto, come confermano le parole del coordinatore provinciale del Pdl, Lorenzo Sospiri: «Clima sereno, ma le posizioni restano sostanzialmente invariate. Se ne riparlerà al rientro del sindaco da Bruxelles perché a questo punto non è solo questione di numeri. Un giusto riequilibrio delle forze in campo potrebbe passare dalle deleghe». Come dire, l'assessorato ai lavori pubblici e quello al volontariato non hanno evidentemente lo stesso peso. Una ulteriore complicazione arriva dalla quota rosa, che non interesserebbe né a Carlo Masci né al gruppo di Vincenzo Dogali (tre consiglieri comunali più il presidente dell'assemblea).
E la posizione più scomoda è proprio quella di Pescara Futura che in giunta ha già la sua rappresentante femminile, l'assessore alla cultura Elena Seller, in procinto di lasciare l'incarico per far posto al vice presidente del consiglio comunale Giovanni Santilli. L'ingresso in giunta di quest'ultimo, consentirebbe tra l'altro a Carlo Masci di piazzare sugli scranni del consiglio il primo dei non eletti di Pescara futura, Alfredo Cremonese, avvocato, attuale capo di gabinetto della Provincia.
Anche per l'Udc l'ingresso in giunta in quota rosa sarebbe un ostacolo, visto che Dogali insiste per fare entrare nell'esecutivo un giovane e promettente architetto di sua fiducia, non meglio identificato. Meglio se con una delega "tecnica". Una ipotesi che si fa all'interno della maggioranza è che il sindaco possa decidere a questo punto di separare l'edilizia privata dall'urbanistica, oggi accorpate in un unico assessorato guidato da Marcello Antonelli, per accontentare tutti.
Per far questo, il Pdl dovrebbe sacrificare il suo assessore ai lavori pubblici Alfredo D'Ercole, al quale sarebbe comunque riservato un ruolo di dirigente, già ricoperto nel recente passato.
La palla torna dunque nelle mani del sindaco, che sul rimpasto in giunta aveva delegato le segreterie dei partiti convinto di trovare i nomi dei nuovi assessori sul suo tavolo al rientro da Bruxelles. In più, ci sono ancora da coprire le caselle del consiglio di amministrazione dell'Ente manifestazioni pescaresi, mentre sul tavolo della Regione si gioca contemporaneamente la partita del rimpasto nella giunta Chiodi e della presidenza del Tsa, cui aspira malgrado le grane giudiziarie Licio Di Biase. «Sono certo - è il commento di Carlo Masci alla fine di una lunghissima giornata - che si arriverà presto a un punto d'incontro».

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