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Data: 28/11/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Parentopoli all'Atac - Alemanno sull'Atac: inchiesta interna sulle assunzioni facili (E spunta pure la cubista - Guarda il video)

Un'inchiesta interna per verificare i criteri di assunzione nell'ultimi dieci anni all'Atac. Il sindaco Alemanno ha dato mandato al nuovo amministratore delegato Maurizio Basile di portarla a termine entro 15 giorni. Il periodo sotto osservazione in realtà è soprattutto quello relativo all'ultimo anno. Ma l'ex ad Adalberto Bertucci difende la sua gestione e nega le assunzioni facili a lui attribuite. Tra queste quella di Giulia Pellegrino, una ex cubista entrata nell'azienda per chiamata diretta e di altri amici e parenti di amministratori e uomini vicini al centrodestra.
La storia è nota. E si ripete. Già nellì'ottobre scorso la Cgil aveva fatto circolare l'elenco dei nuovi assunti molto dei quali provenienti dalla zona di Guidonia Montecelio, territorio elettorale dei Bertucci (padre e figlio). Ora l'elenco si completa con il grado di parentela vero o presunto
In attesa dei risultati dell'inchiesta, Il Campidoglio fa sapere che a gennaio sarà presentato il nuovo piano industriale «attraverso il quale si garantirà il processo di riassetto dell'azienda di trasporto pubblico romano».
L'opposizione però non aspetta. Valeriani pd sta preparando un esposto da inviare alla Corte dei Coni. Il capogruppo pd Maroni ha chiesto al sindaco e all'assessore Marchi la convocazione di un consiglios traordianrio per «fare chiarezza e riferire in Aula sulla gestione disastrosa di questi due anni», «un buco di 120 milionid i euro». Maroni chiede inoltre «come si intenda procedere per evitare il dissesto finanziario», senza «percorrere strade impraticabili come l'ipotesi avanzata sull'utilizzo degli utili Acea per ripianare i debiti Atac».
L'assessore ai Trasporti Sergio Marchi viene così a trovarsi nuovamente nell'occhio del ciclone , dopo il "regalo" ai tassisti con l'aumento delle tariffe. E' convinto che la commissione «permetterà di fare luce sulle pesanti responsabilità del centrosinistra nell'indebitamento dell'azienda, e consentirà anche di considerare in una luce diversa i pesanti attacchi dell'ultimo anno, che hanno l'evidente scopo politico di delegittimare Atac spa e di impedirne o rallentarne il rilancio». In quanto all'ex ad, Bertucci smentisce di aver assunto un nipote e un cognato, e aggiunge che «l'indebitamento deriva da una scellerata gestione del passato durante la quale una finanza aziendale a dir poco creativa ha caricato Atac di debiti». Tesi già sostenuta nei mesi scorsi ma che non gli ha risparmiato però il "licenziamento" sia pure addolcito da un lauto contratto di collaborazione (219 mila euro l'anno).

Alemanno, insomma vuole capire cosa è successo nell'azienda di trasporti romani da quando è sindaco ma anche cosa è successo negli ultimi dieci anni, cioè quando il capo dell'amministrazione capitolina era Walter Veltroni. Se il presunto scandalo coinvolgesse trasversalmente le due giunte, l'attuale opposizione non potrebbe alzare la voce come sta facendo ora. Per il Momento la parentopoli sarebbe una questione confinata negli ultimi due anni ma tra due settimane dovrebbe essere tutto più chiaro.

Valeriani: esposto alla Corte dei Conti. «È incredibile il declino non solo economico ma anche morale delle aziende del Gruppo Campidoglio oramai da due anni e mezzo. Dopo le note vicende in Ama adesso è la volta di Atac le cui 800 e passa assunzioni hanno fatto lievitare di circa 50 milioni di euro i costi dell'azienda. Di questa triste vicenda l'aspetto più rilevante che sembra emergere è la fitta rete di parentopoli e affiliati politici fino alla nota di colore di una cubista molto nota nei locali notturni romani. Mi auguro che al più presto Alemanno dica qualcosa. Tale situazione è così eclatante che sicuramente raccoglierà le attenzioni della Corte dei Conti ed io stesso preparerò un esposto». Lo dichiara in una nota il consigliere capitolino del Pd, Massimiliano Valeriani.

Miccoli: no all'aumento del biglietto in cambio di assunzioni di comodo. «Lo scandalo delle assunzioni di parenti e amici, e addirittura di una cubista nell'Atac di Alemanno è davvero vergognoso. Soprattutto perché l'azienda è a rischio fallimento e nei prossimi mesi il sindaco sarà costretto ad aumentare il biglietto ai romani per ripianare questo deficit. Ma il sindaco sappia che il Pd si batterà in ogni modo per evitare che i debiti dell'Atac causati da assunzioni vergognose, venga ripianato dai cittadini già tartassati dalle tasse di Alemanno e Berlusconi. Se i manager dell'Atac vogliono le cubiste se le paghino con i loro soldi». Lo afferma in una nota il coordinatore romano del Pd, Marco Miccoli.

Maruccio: insulto a tutti i romani. «Comincia ad essere chiara a tutti l'accezione che il centrodestra, e in particolare gli Alemanno boys, hanno del concetto di servizio pubblico: un luogo dove, a spese del pubblico, cioè tutti quanti noi, rendere un servizio a coniugi, parenti, figli, affini e conoscenti vari». Lo dichiara in una nota il segretario regionale dell'Italia dei Valori, Vincenzo Maruccio. «La risposta a tutti quelli che si chiedevano da dove venisse il deficit che sta portando l'Atac sull'orlo del fallimento, e in particolare a coloro che dai banchi della maggioranza comunale si sono affrettati a scaricare le colpe sulle giunte precedenti, è semplice: 854 assunzioni per chiamata diretta negli ultimi 2 anni, per un costo di 50 milioni di euro l'anno. Un insulto a tutti i romani, coloro che usufruiscono di mezzi pubblici sempre più scadenti».

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