Iscriviti OnLine
 

Pescara, 14/04/2026
Visitatore n. 753.131



Data: 28/11/2010
Testata giornalistica: Il Tempo - Edizione Abruzzo
Aeroporto. Solo Pescara esclusa dai finanziamenti. Fondi per tutti gli altri scali del centro-sud. Incertezza nelle scelte politiche

Silenzi da Regione e Saga dopo il doppio colpo del Cipe per la documentazione incompleta

Tutti arrabbiati per la notizia della bocciatura bis del Cipe ai finanziamenti per il progetto di allungamento della pista dell'aeroporto. Dall'assessore regionale ai Trasporti Giandonato Morra ai vertici della Saga, ieri mattina l'ira è esplosa ai vari livelli dei soggetti interessati allo sviluppo dello scalo e, di conseguenza, al progetto di prolungamento della pista da 2400 a 2600 metri. Tutti in fibrillazione, ma nessun dato in controtendenza a quanto scritto nero su bianco nel rapporto dell'Enac trasmesso al Comitato interministeriale per la programmazione economica, cioè la struttura governativa deputata a scucire i soldi per realizzare le opere infrastrutturali in Italia. E nell'elenco degli interventi aeroportuali, presentato dal Ministero delle Infrastrutture e trasporti al Cipe, ci sono i nomi delle città (12) e delle opere (60) ammesse al finanziamento per un totale di 124 milioni, ma non c'è quello di Pescara. Non c'era il 15 settembre, quando si discuteva intorno ai contributi comunitari, non c'era due giorni fa, nell'ultima riunione del Comitato, quando in ballo c'erano i fondi Fas. Pescara non c'era non perché non avesse le carte in regola per accedere al finanziamento di 6,5 milioni di euro (2,2 milioni per l'acquisizione delle aree dedicate al prolungamento, 4,5 per costruire materialmente i 200 metri aggiuntivi di pista), ma semplicemente perché la parte decisiva della documentazione non era stata inviata all'Enac. Silenzio assoluto dalla Saga, per tutti ha parlato lo stesso Morra, a dir poco infuriato: «e cose stanno in maniera diversa, - afferma sicuro l'assessore - la Regione e la Saga hanno i documenti che provano la bontà del lavoro svolto e la chance concreta che il progetto della pista sarà finanziato dal Cipe». E allora aspettiamo fiduciosi che Regione e Saga tirino fuori le carte nel cassetto, se ci sono. Se è vero che Morra e la presidente della Società di gestione Carla Mannetti vogliono fortemente che il progetto vada a buon fine, il problema da risolvere è tutto interno alla politica abruzzese. Fra i soggetti che decidono sul futuro dell'aeroporto, dentro e fuori il consiglio di amministrazione, c'è qualcuno che non vuole la pista più lunga?

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it