Iscriviti OnLine
 

Pescara, 14/04/2026
Visitatore n. 753.131



Data: 28/11/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Chiodi: pronto a ridurmi le deleghe. Sulla nuova giunta pesa anche il voto a Berlusconi del 14 dicembre

L'AQUILA. «E' stato un confronto molto utile, ora le consultazioni continueranno con i partiti alleati, poi tireremo le somme e decideremo. Bisogna fare presto, ma anche bene perché non si può sbagliare». Il presidente della giunta regionale, Gianni Chiodi, commenta i risultati del summit con il gruppo consiliare del Pdl, ma fa anche il punto della situazione sul rimpasto nell'esecutivo. L'incontro di ieri a Dragonara di Chieti al quale hanno partecipato il coordinatore regionale, Filippo Piccone, e il vice, Fabrizio Di Stefano, è stato interlocutorio.
Una proposta operativa corredata dai nomi dei possibili sostituti di Daniela Stati e Lanfranco Venturoni, i due assessori spazzati via da due inchieste giudiziarie, ancora non c'è, ma l'impressione è che la prossima settimana potrebbe essere quella risolutiva dopo settimane di attesa. Fino al momento della decisione, però, Chiodi, Piccone e Di Stefano non scopriranno le carte per non complicare ulteriormente un processo verso un'intesa che risulta già difficile trovare tra di loro.
Nei prossimi giorni ci saranno gli incontri con i partiti della coalizione, Mpa e Fli, e poi ci dovrebbe l'attesa fumata bianca, non si sa se in una unica puntata, oppure con una sostituzione subito e un'altra nelle prossime settimane, molto probabilmente dopo il 14 dicembre, giorno della verità per il governo Berlusconi sul quale è in programma il voto di fiducia.
Ieri, comunque, in un campo ancora aperto a ogni ipotesi, un'indicazione importante è emersa: il presidente Chiodi, che oltre ad avere deleghe numerose (anche quelle di Venturoni e Stati) e pesanti, è anche commissario per la ricostruzione, della sanità e vice presidente dell'assemblea europea delle Regioni, è pronto a lasciare parte delle competenze, come chiesto da più parti, ma soprattutto dai vertici del partito. E questo dà il via libera a un profondo rimescolamento delle deleghe e al riequilibrio territoriale nell'ambito del quale unanimemente è stato sottolineato che si deve partire dal caso L'Aquila, visto che il capoluogo non ha un assessore. Un posto per il quale sono in corsa i due consiglieri del Pdl Luca Ricciuti e Gianfranco Giuliante, capogruppo.
«Mi voglio liberare di un po' di deleghe», ha concluso Chiodi con i consiglieri regionali presenti quasi al gran completo. «Ho bisogno di collaborazione visti i tanti impegni».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it