In settimana le consultazioni dei vertici del partito con Mpa e Futuro e Libertà
L'AQUILA. Nel cantiere del rimpasto della Giunta regionale irrompe una ipotesi che potrebbe attivare rimescolamenti di carte ben più consistenti di quelli ipotizzati: per un posto di assessore è in corsa anche la Destra. A candidare il partito che a livello nazionale è entrato nella coalizione di centrodestra, è stato lo stesso premier, Silvio Berlusconi che ha telefonato a Gianni Chiodi.
Il presidente del Consiglio e leader del Pdl ha invitato Chiodi a valutare la possibilità della presenza in giunta del partito guidato dal segretario, Francesco Storace, con il quale da mesi ha un buon rapporto, tanto che da tempo i rumors nazionali parlano di un coinvolgimento nel governo se non si dovesse andare al voto anticipato. Come in parlamento, la Destra non è rappresentata neanche in Consiglio regionale, quindi la presenza nell'esecutivo potrebbe esserci solo con un assessorato esterno.
La circostanza rischia di complicare i piani di Chiodi e dei vertici regionali del Pdl, già alla prese con non pochi problemi per arrivare ad una intesa che porti alla sostituzione di Daniela Stati e Lanfranco Venturoni. Il governatore ha riferito al partito la richiesta del Cavaliere.
Nessuno finora ha fatto trapelare pubblicamente l'istanza posta da Berlusconi nel tentativo di non accreditarla troppo: ma è certo che per sventarla più di un esponente abruzzese sta lavorando con i referenti nazionali. A doversi preoccupare, chi teoricamente chi anche nei contenuti, sono i due assessori tecnici della Giunta Chiodi, Federica Carpineta e Mauro Di Dalmazio, ma soprattutto i due consiglieri aquilani del Pdl Gianfranco Giuliante capogruppo, e Luca Ricciuti, che si stanno giocando quel posto che contribuirà al riequilibrio territoriale dando all'Aquila una rappresentanza in Giunta: infatti, se Berlusconi dovesse imporre la richiesta, il maggiore candidato a entrare in Giunta sarebbe il segretario regionale della Destra, Luigi D'Eramo, aquilano e consigliere comunale nel capoluogo di regione. Tutto questo sarebbe una beffa per il capogruppo, Giuliante, che si vedrebbe scavalcato proprio in dirittura d'arrivo dal suo giovane ex delfino con il quale, ai tempi di An, ebbe uno scontro molto forte che portò D'Eramo a lasciare il partito e passare alla Destra. Parliamo di dirittura d'arrivo, perché Giuliante, sponsorizzato dai vertici del Pdl, ha superato Ricciuti, preferito da Chiodi nella corsa all'assessorato, soprattutto dopo che il governatore ha detto pubblicamente e a più di un esponente del Pdl che è caduto il suo veto nei confronti del capogruppo, nei mesi scorsi polemico sul tema terremoto. Intanto, dopo il summit con il gruppo consiliare del Pdl, in questa settimana saranno fissate le consultazioni del coordinatore regionale, Filippo Piccone, e del vice, Fabrizio Di Stefano, con Mpa e Fli.