Le notizie pubblicate su alcuni giornali sulle presunte assunzioni da parte dell'Atac e Trambus di parenti, amici e persino ?cubiste' su chiamata diretta dagli ex vertici dell'azienda, hanno suscitato in Campidoglio le reazioni dell'opposizione. "Dopo le note vicende in Ama, adesso e' la volta di Atac le cui 800 e passa assunzioni hanno fatto lievitare di circa 50 milioni di euro i costi dell'azienda", afferma in una una nota il consigliere capitolino del Pd, Massimiliano Valeriani. "Di questa triste vicenda - aggiunge - l'aspetto piu' rilevante che sembra emergere e' la fitta rete di parentopoli e affiliati politici fino alla nota di colore di una cubista molto nota nei locali notturni romani. Mi auguro che al piu' presto Alemanno dica qualcosa. Questa situazione e' cosi' eclatante che sicuramente raccogliera' le attenzioni della Corte dei Conti ed io stesso preparero' un esposto". Per Marco Miccoli, coordinatore romano del Pd, "Lo scandalo delle assunzioni di parenti e amici, e addirittura di una cubista nell'Atac di Alemanno e' davvero vergognoso. Soprattutto perche' l'azienda e' a rischio fallimento e nei prossimi mesi il sindaco sara' costretto ad aumentare il biglietto ai romani per ripianare questo deficit. Ma il sindaco sappia che il Pd si battera' in ogni modo per evitare che i debiti dell'Atac causati da assuinzioni vergnogse, venga ripianato dai cittadini gia' tartassati dalle tasse di Alemanno e Berlusconi. Se i menager dell'Atac vogliono le cubiste se le paghino con i loro soldi". Secondo il segretario regionale dell'Italia dei Valori, Vincenzo Maruccio, "Alemanno deve dimettersi. "Comincia ad essere chiara a tutti l'accezione che il centrodestra, e in particolare gli Alemanno boys, hanno del concetto di servizio pubblico: un luogo dove, a spese del ?pubblico', cioe' tutti quanti noi, rendere un servizio a coniugi, parenti, figli, affini e conoscenti vari. La risposta a tutti quelli che si chiedevano da dove venisse il deficit che sta portando l'Atac sull'orlo del fallimento, e in particolare a coloro che dai banchi della maggioranza comunale si sono affrettati a scaricare le colpe sulle giunte precedenti, e' semplice: 854 assunzioni per chiamata diretta negli ultimi 2 anni, per un costo di 50 milioni di euro l�anno. E nella lista ci sono tutti. Un insulto a tutti i romani, coloro che usufruiscono di mezzi pubblici sempre piu' scadenti, coloro che hanno figli in cerca di occupazione, coloro che passano la vita a studiare e si vedono scavalcare nella ricerca di un impiego da persone che possono mettere nel curriculum solo le famigerate "conoscenze". Uno scandalo che non concede margini di difesa. Oltre ai vertici Atac dovrebbero rassegnare le dimissioni anche Alemanno e tutta la sua giunta."