PESCARA. «In un quadro tuttora incerto sul tema del trasporto pubblico regionale, si assiste a operazioni, messe in atto dall'assessorato ai Trasporti della Regione, del tutto in contrasto con quanto convenuto sul tavolo tecnico permanente e con gli scenari prossimi legati alla liberalizzazione».
A denunciarlo sono le segreterie regionali dei sindacati Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Ugl Trasporti mettono in evidenza alla vigilia dell'incontro del tavolo permanente sui trasporti in programma per venerdì a Roma.
«Lo scorso 10 novembre», scrivono i sindacati in un documento unitario, «la Regione Abruzzo ha autorizzato nuovi collegamenti di trasporto collettivo dalla nostra Regione per Roma, in sovrapposizione ai servizi già esistenti».
Per le organizzazioni sindacali, questo è «in palese violazione della vigente legge regionale numero 11 del 2007 e, cosa ancor più grave, influisce con esiti negativi su una problematica che, al contrario, deve avere per oggetto l'intero comparto della mobilità collettiva, a maggior ragione se rapportato ai tagli delle risorse derivanti dalla manovra finanziaria, ancora in discussione».
«Risulta inoltre paradossale», proseguono i sindacati, «come la nostra Regione, da un lato autorizzi e dall'altro, con proprie Aziende del settore, sia costretta a produrre ricorsi impugnativi a detti provvedimenti.
«Ci si aspetta quindi», aggiungono nel documento i sindacati dei trasporti, «che il prossimo 3 dicembre si abbiano risposte concrete per una riorganizzazione complessiva del sistema regionale dei trasporti perché, diversamente, secondo le scriventi, lo stesso tavolo permanente non avrebbe i necessari contenuti e le motivazioni minime per continuare nei propri lavori».
«In tal caso», concludono le organizzazioni sindacali dei trasporti, «si riterrebbe conclusa la fase concertativa con la mobilitazione dell'intero comparto».