AVEZZANO. Riprende la marcia dei treni sulla ferrovia Roma-Pescara dopo lo stop di sabato e di ieri, programmato da Rfi (rete ferroviaria italiana) per eseguire i lavori di potenziamento nella tratta laziale.
I treni in viaggio sulla linea, come previsto dall'azienda, hanno subìto ritardi contenuti nell'ordine di 20-30 minuti con punta massima di cinquanta (il 2372 di ieri mattina diretto a Pescara). La linea spezzata in due tronconi ha riaperto al traffico alle 14.30 di ieri, quando i pochi treni del pomeriggio e della sera sono tornati a scorrere lungo i binari.
Gli interventi per installare i nuovi meccanismi mirati a migliorare la circolazione sono stati eseguiti tra le stazioni di Salone e Lunghezza.
Per realizzare i lavori, programmati nel week-end, quando i treni e i viaggiatori sono in netto calo, Rfi ha pianificato tutto nei minimi particolari con limitazioni di percorso e autobus sostitutivi predisposti da Trenitalia. Problemi limitati al minimo quindi per i pochi passeggeri che ieri hanno viaggiato in treno.
I lavori sono serviti per completare il piano di adeguamento e miglioramento iniziato a maggio quando la Roma-Pescara venne chiusa per un giorno tra Bagni di Tivoli e Roma Tiburtina. Interruzione che anche in quella occasione creò disagi contenuti ai viaggiatori.
Operazioni in ogni caso necessarie a creare i presupposti per rendere la strada ferrata più efficiente, in attesa dei tanto annunciati potenziamenti che dovrebbero portare al raddoppio dei binari di una linea aperta oltre un secolo fa.
Oggi, il traffico ferroviario tornerà dunque a circolare regolarmente nella speranza che in agguato non vi siano i ricorrenti problemi ai locomotori, ormai troppo datati, e alla linea elettrica spesso in tilt.
Inconvenienti che, ovviamente, significano disagi per lavoratori e studenti che quotidianamente usano il treno per spostarsi.