La bomba carta ha danneggiato il portone della sede del sindacato e mandato in frantumi una vetrata. Il segretario generale: "Atto gravissimo". Solidarieta da Cisl e Uil
CASTEL DI LAMA (ASCOLI PICENO) - L'ingresso della sede Cgil a Villa Sant'Antonio (Ascoli Piceno) gravemente danneggiato e le vetrate di una palazzina di fronte in frantumi. È stato questo l'effetto provocato da un ordigno fatto esplodere la notte scorsa. Per fortuna, non ci sono stati feriti.
L'ordigno, forse una bomba carta dotata di miccia, è esploso davanti alla Camera del Lavoro di via Monte Lieto 9, nella frazione di Villa Sant'Antonio, poco prima delle 2 del mattino. Gli abitanti della via, dove c'è anche una scuola, sono stati svegliati dal boato e dal rumore dei vetri andati in pezzi. Il portone della sede sindacale, in cristallo antisfondamento e ferro, è stato parzialmente divelto, con il vetro completamente crepato. Ridotta in schegge anche una finestra del palazzo che si affaccia di fronte. Pochi minuti dopo lo scoppio è accorsa una volante della Questura, per i primi rilievi: ma degli attentatori nessuna traccia, e la via non è sorvegliata da alcun circuito di telecamere esterne.
Non nasconde sconcerto e preoccupazione il segretario provinciale della Cgil di Ascoli Piceno Giancarlo Collina: "Speriamo che si tratti di un gesto isolato - dice -, e che non tornino anni bui". "È difficile immaginare - si legge in una nota del sindacato - che un atto del genere, a poche ore dalla grande manifestazione di Roma, sia riconducibile ad una bravata o a teppismo comune, perché le modalità e il luogo scelto hanno un significato inconfondibile". "È
evidente che quello che si è voluto colpire è un simbolo, quello della Cgil, che, soprattutto in un momento drammatico come quello attuale, continua ad essere punto di riferimento per la mobilitazione di giovani, studenti, lavoratori e pensionati".
Camusso: "Subito chiarezza". Un "gravissimo atto" sul quale va "fatta al più presto chiarezza". Lo chiede il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, esprimendo "solidarietà e vicinanza al segretario provinciale della Cgil di Ascoli Piceno e a tutti i compagni e le compagne della Camera del Lavoro".
Uil, piena solidarietà. La Uil esprime "piena solidarietà alla Cgil e condanna con fermezza l'atto di violenza ai danni della sede della Cgil di Castel di Lama", si legge in una nota del sindacato. "Ancora una volta, siamo di fronte ad un'azione intimidatoria che va respinta e condannata con decisione. È un episodio allarmante - prosegue la Uil - che deve indurre, ognuno per la propria parte, a non abbassare la guardia".
Cisl: "Episodi da non sottovalutare". La segreteria confederale della Cisl ha espresso "vicinanza" e "solidarietà" alla Cgil, oltre che la "ferma condanna" per il "grave atto intimidatorio". "Nessuno deve sottovalutare questi ripetuti atti di aggressione che hanno colpito le sedi dei sindacati confederali - si legge nel comunicato - come è accaduto in moltissime occasioni in queste settimane alla Cisl. Ma il sindacato confederale e i lavoratori respingeranno con forza tutti i tentativi di chi vuole fermare con le intimidazioni e la violenza il corso delle riforme necessarie al paese ed al sistema industriale italiano".
Nella notte fra il 3 e il 4 gennaio scorso, sempre a Castel di Lama, una bomba carta era stata fatta esplodere davanti alla sede del circolo locale del Pd: anche in quel caso, nessuna rivendicazione.