Iscriviti OnLine
 

Pescara, 14/04/2026
Visitatore n. 753.131



Data: 29/11/2010
Testata giornalistica: Il Sole 24ore Trasporti
Tagli ai trasporti - La Lombardia taglia 247 milioni. Biglietti e abbonamenti su del 25% - Finanziamenti a -30% per la gomma e a -17% per i treni

La Regione Lombardia è stata la prima a presentare la manovra di bilancio per il 2011 e a mettere nero su bianco i tagli al trasporto pubblico locale derivanti dalla finanziaria estiva che le ha tolto, in termini di trasferimenti statali, 1,2 miliardi. L'anno prossimo per bus, metropolitane e treni dei pendolari ci saranno 247 milioni di euro in meno rispetto al 2009- Si passerà da uno stanziamento complessivo per i servizi su gomma e su ferro di 1.175 milioni di euro a 928 milioni. Insieme ai numeri il presidente, Roberto Formigoni, ha anche annunciato il ritocco delle tariffe: «Sono tra le più basse d'Europa e se voghamo mantenere inalterati i servizi dobbiamo adeguarle». Niente cifre, per il memento, se non la volontà di insistere soprattutto sulla corsa singola in modo da minimizzare l'impatto per i pendolari: si parla di un 25% di aumento medio. E subito sono montate le polemiche: dell'opposizione in consiglio regionale, delle aziende di Tpl, dei sindacati, dei comitati degli utenti e dei pendolari. L'assessore alle Infrastrutture e Trasporti, Raffaele Cattaneo, ha ribadito a più riprese che i 247 milioni sono la cifra massima: il suo impegno è di far scendere i tagli sotto i 200 milioni. Tre le misure illustrate a favore dei cittadini della regione: un bonus per le famiglie, con incentivi e agevolazioni per i nuclei che utilizzano il treno, l'integrazione tariffaria di tutti i mezzi lombardi e la lìdelizzazione dell'utenza con sconti sugli abbonamenti. Dura la reazione della Filt Cgil Lombardia: «Come pensa Formigoni di garantire un trasporto d'eccellenza con questi tagli?», si chiedono Nino Cortorillo e Oriella Savoldi, segretaria della Cgil. Ci saranno meno servizi, meno occupati, più disagi: una combinazione che aumenterà la crisi sociale ed economica «difficilmente contenibile - dicono - dagli inaccettabili aumenti tariffari, tra il 20 e il 30%». Il Comitato dei pendolari propone un aumento delle accise sulla benzina e sul gasolio di 2,58 centesimi, che darebbe un gettito di 200 milioni di euro, e un sovrapprezzo sui pedaggi autostradali per 50 milioni. La Regione ha scelto di salvaguardare i treni regionali (e quindi Trenitalia e Le Nord unite nella joint Tln) a scapito dei servizi di bus urbani ed extraurbani. Secondo i conti fatti dalle aziende di Tpl, il taglio di 247 milioni, che incide per il 24% sugli stanziamenti totali, si traduce in un -17% per le ferrovie (69 milioni su 401) e in un -30% per la gomma su complessivi 643 milioni. La Regione stima un efficientamento delle aziende per 51 milioni di euro, di cui 32 milioni a carico dei bus, pari al 5,35% del corrispettivo, e la razionalizzazione dei servizi per 78 milioni, mentre la manovra tariffaria sarà di 68 milioni. Anche con i maggiori introiti da titoli di viaggio i corrispettivi scenderebbero del 18,3%. «Ovvio che il taglio dei servizi - spiegano gli operatori - sarà almeno analogo se non superiore, quindi meno linee e meno bus con ovvie conseguenze sull'utenza e sull'occupazione, in particolare del personale viaggiante».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it