I ragazzi del movimento hanno consegnato al sindaco una laurea in 'cubismo' e i loro curriculum vitae, chiedendo ad Alemanno se fosse necessario essere amici o parenti di qualche esponente della giunta capitolina. Poi hanno esposto un grande manifesto in cui ipotizzano una nuova denominazione per l'Atac: Alemanno trova lavoro ad amici e cubiste".
"L'intento della provocazione - spiegano i giovani dell'Api - č quello di tenere alta l'attenzione su una vicenda molto grave, un malcostume di vastissime proporzioni, se č vero che negli ultimi due anni sono state inserite nell'organico dell'Atac oltre 800 persone, senza bandi né concorsi"