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Pescara, 14/04/2026
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Data: 01/12/2010
Testata giornalistica: Il Tempo - Edizione Abruzzo
La scure dei tagli cala sulle stazioni. Gli storici edifici sulla linea Avezzano-Sora-Roccasecca rischiano di chiudere i battenti. Ferrovia Troppo costosa la gestione per Rfi. Soluzione: affidarle ai Comuni

Le stazioni sulla linea Avezzano Sora Roccasecca rischiano seriamente di vedere sbarrate le loro porte d'ingresso. La gestione degli storici edifici, nonostante la cessazione di ogni servizio all'interno, è estremamente costosa per Rfi; le ingenti somme messe a disposizione per il mantenimento e gli interventi di restauro sono state vanificate dai quotidiani atti di vandalismo che le stesse subiscono. Tutto questo ha portato la società delle Ferrovie a prendere drastiche decisioni. A dover di cronaca va detto che nessuna delle stazioni, a partire dalla parte della Ciociaria, svolge attività di fornitura biglietti o servizi di informazione e di controllo; tutto avviene automaticamente con comandi a distanza dalla stazione di Avezzano. Gli edifici fungono solo da sala d'aspetto, ma per lo più sono totalmente incustodite, tanto da lasciare mano libera a chiunque vuole arrecare danni alle strutture. In alcuni casi i Comuni hanno richiesto la disponibilità della stazione per cederla come sede alle locali associazioni; questo, a detta del responsabile che controlla gli edifici sull'intera tratta, sta dando discreti risultati. La presenza stabile, nei locali che una volta occupavano i vari uffici della stazione, delle associazioni funge anche da deterrente per writers, persone senza dimora e vandali. Negli ultimi dieci anni Rfi ha stanziato notevoli somme su di una linea ferroviaria sicuramente non strategica, per interventi di manutenzione degli edifici. Il risultato è stato che dopo pochi mesi ancora vetrate rotte, muri scarabocchiati e peggio ancora le poche suppellettili completamente divelte. In tempi di congiuntura economica, i tagli sono inevitabili e l'unica strategia possibile, secondo la dirigenza di Rfi per mantenere le stazioni efficienti, è quella di darle in comodato d'uso ai singoli Comuni. In cambio per le amministrazioni locali c'è l'impegno a tenere aperte e funzionanti le sale di attesa, a mantenerle pulite, casomai cedendole alle associazioni locali come sedi. In alcuni casi, pare che nonostante l'impegno del Comune i risultati siano tutt'altro che soddisfacenti. Presto in ogni caso la scure calerà su alcune stanzioncine di piccole frazioni: per loro la sorte è già decisa. La speranza è che ci possa essere a breve una azione congiunta tra amministrazioni locali e Rfi per dare una risposta concreta. Cento anni e più di storia non possono certo essere cancellati con decisioni unilaterali e senza appelli. Negli ultimi tempi arrivano solo notizie pessime per le piccole tratte ferroviarie; già i servizi sostitutivi su gomma hanno di fatto limitato la ferrovia, ora si affaccia anche lo spettro della chiusura delle storiche stazioni dal classico colore giallo.

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