L'AQUILA. Rischia di complicarsi il rimpasto della giunta regionale. Ieri dalle consultazioni dei vertici regionali del Pdl con l'Mpa e Fli, alleati nella coalizione di centrodestra, sono emerse delle indicazioni precise: prima di parlare di uomini e di deleghe bisogna fare una verifica profonda per segnare una svolta che rilanci l'azione di governo. In particolare, il vice coordinatore dei finiani abruzzesi, Emilio Nasuti, presidente della commissione Bilancio, ha invitato ad adottare decisioni dopo il 14 dicembre, giorno del voto di fiducia al governo, che potrebbe cambiare gli scenari. Il leader Mpa, Giorgio De Matteis, vice presidente del consiglio regionale, ha anche sostenuto che «le quasi 20 deleghe che il presidente Chiodi riassume in sé, il ruolo di Commissario alla Sanità e alla Ricostruzione diventano oggettivamente insostenibili senza una profonda riorganizzazione dello staff e delle competenze». De Matteis ha anche sottolineato la necessità che «alla città dell'Aquila venga restituito, per esempio, l'Assessorato all'Urbanitica-Parchi-Energia che ha sempre avuto sede nel capoluogo e che in questo momento manca sia fisicamente che politicamente». Per Nasuti, «è inutile parlare di rimpasto fino al 15 dicembre, queste giornate devono essere utilizzate per porre le basi per il rilancio dell'azione di governo indicando le priorità per dare risposte efficaci ai cittadini, capendo come si vuole affrontare il rimpasto anche in virtù delle troppe deleghe del presidente Chiodi».
Il coordinatore Pdl, Filippo Piccone, il vice, Fabrizio Di Stefano e lo stesso presidente della Giunta, Gianni Chiodi, stanno elaborando le indicazioni. Ma da fonti interne al Pdl emerge che i tempi non si dovrebbero allungare e che i vertici sono decisi a chiudere subito la partita per sostituire Daniela Stati e Lanfranco Venturoni, e far ripartire una macchina ferma da troppo tempo. I tre maggiorenti del Pdl dovrebbero vedersi oggi per fare sintesi e cercare l'intesa. Tra le problematiche sul tappeto anche la questione dell'ingresso in Giunta con un assessore esterno della Destra, partito non presente in consiglio, chiesto con una telefonata dello stesso Berlusconi a Chiodi. Come assessore aquilano il capogruppo del Pdl, Gianfranco Giuliante, è in vantaggio sull'altro consigliere regionale aquilano Luca Ricciuti.