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Pescara, 14/04/2026
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Data: 01/12/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Fiat, Camusso avverte Marchionne: «Nessuna scadenza sulla trattativa»

ROMA «Nessuna data, servirà il tempo necessario». Replica secca (anche se con qualche giorno di ritardo) di Susanna Camusso al sostanziale ultimatum di Sergio Marchionne che, aprendo la trattativa per Mirafiori, ha fissato il termine del confronto per Natale. Roberto Di Maulo (Fismic) fa balenare addirittura un'intesa entro la settimana. Verosmilmente, la partita sarà chiusa anche prima delle festiità con la firma di quei sindacati che hanno già vergato l'accordo per Pomigliano. Cioè Fim, Ulm, Ugl e Fismic. La Fiat andrà avanti «con chi ci sta».
Comunque domani pomeriggio a Torino si riaprirà il tavolo. In mattina la Fiom riunirà i lavoratori delle Carrozzerie per recepire le indicazioni che verranno dalla base e che saranno successivamente illustrate all'azienda. Il responsabile Auto delle "tute blu" della Cgil, Giorgio Airaudo, ancora ieri ha ribadito che il sindacato è pronto a discutere, ma senza firmare cambiali in bianco. Chiusura, o quasi, da Giorgio Cremaschi il "pasdaran" della categoria: «Il Comitato centrale ha respinto il modello newco. E non credo che ci sia alcuna possibilità di trattare». La Cgil è intenzionata a discutere, ma non può accettare diktat del Lingotto. «Pomigliano - ha sottolineato ieri Susanna Camusso - non è un esempio, ma un pericolo che sta determinando una progressiva balcanizzazione delle relazioni e male fa il governo a tessere le lodi di un oggettivo arretramento del mondo del lavoro. La Fiat deve decidere in quali segmenti produttivi e con quali modelli vuole competere in Europa. E' necessario capire cosa prevede "Fabbrica Italia"». In sostanza, la Cgil torna a sollecitare un piano industriale generale ed è contraria ad accettare lo "spezzatino" aziendale che passerebbe attraverso il modello newco. Di tutt'altro avviso la Fiat che immagina esattamente un percorso diverso con al sola variante - al momento - che la newco Pomigliano è nata dopo il referendum mentre quella di Mirafiori dovrebbe nascere al termine di una trattativa in tempi rapidi. Il leader della Cisl Bonanni, crede invece nel progetto: «Il trasferimento della produzione della Panda dalla Polonia a Pomigliano e l'avvio degli investimenti rappresentano un successo del sindacato partecipativo e non antagonista». Intanto la Chrysler prevede di assumere 1.000 persone, tra ingegeneri e operai altamente specializzati, nei prossimi 4 mesi.

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