"La precedente gara e' stata revocata da SCR, per motivi tecnici, perche' non c'erano le condizioni per farla andare avanti. E dal punto di vista politico, invece, sottolineo come in quel bando fossero messe a gara solo le tratte migliori, lasciando interi territori in una sorta di limbo". Lo ha detto il presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota, oggi illustrando le motivazioni che hanno portato alla revoca della gara d'appalto, bandita dall'amministrazione regionale precedente, per l'affidamento della gestione del servizio ferroviario regionale. "La nuova gara d'appalto che abbiamo previsto - ha aggiunto Cota - si fara' nel 2011 e lascera' un lasso di tempo congruo a chi la vince per potersi approvvigionare dei nuovi treni necessari". Il presidente Cota e l'assessore regionale ai Trasporti, Barbara Bonino, hanno anche illustrato linee guida del nuovo accordo di servizio con Trenitalia. "Innanzitutto - ha aggiunto Cota - mi preme dire che da domani i cittadini piemontesi non saranno piu' lasciati allo sbando. Chi ha governato prima di me negli ultimi tre anni non aveva previsto investimenti sui treni regionali, oltre a non regolamentare i rapporti con Trenitalia". Secondo l'assessore Bonino "chiudendo l'accordo con Trenitalia si e' raggiunto uno degli obiettivi prefissati piu' importanti. Un accordo che ci permette di risparmiare 65 milioni di euro e prevede investimenti rilevanti nel rinnovamento del materiale rotabile. Contestualmente abbiamo deciso di cancellare la vecchia gara d'appalto indetta dalla Giunta Bresso. Entro il novembre 2011 verra' indetta la nuova gara, che riguardera' pero' tutto il territorio piemontese e non solo il 60% come previsto dal bando precedente: noi non vogliamo sacche dimenticate nel nostro territorio". Fra i punti cardine dell'accordo, che sara' formalizzato nelle prossime settimane, investimenti nel rinnovamento del parco treni. "Prevediamo 280 milioni di euro di qui al 2014 tra materiale nuovo e revamping - ha aggiunto Bonino -. Invece, gia' entro giugno 2011 Trenitalia si e' assunta l'impegno di sostituire i sedili di tutti i treni delle tratte regionali. Investimenti indispensabili vista la situazione di degrado di molte carrozze di cui siamo perfettamente consapevoli". Ritorna poi la Carta Tuttotreno. "Raccogliamo cosi' le richieste di molti pendolari: oltretutto, abbiamo voluto abbassarne il prezzo da 150 a 130 euro. Questo perche' i costi a nostro giudizio devono essere rivisitati in relazione alla qualita' del servizio erogato".