PESCARA. Gli alleati dell'Mpa e di Fli chiedono una verifica approfondita prima di parlare di nomi, ma il Pdl accelera sul rimpasto della giunta regionale. Entro la settimana dovrebbe essere varato il Chiodi-due, necessario per rimpiazzare Daniela Stati e Lanfranco Venturoni. Non sarà accolta la richiesta dei finiani di rinviare ogni decisione a dopo il 14 dicembre, giorno della fiducia al governo, quando lo scenario politico dovrebbe essere più chiaro. Ieri sera i vertici del Pdl si sono incontrati a Roma per approfondire le indicazioni emerse dalle consultazioni con il gruppo regionale del Pdl, sabato scorso, e con i due partiti alleati, martedì. Il coordinatore regionale del Pdl, Filippo Piccone, il vice, Fabrizio Di Stefano, e il presidente della Giunta regionale, Gianni Chiodi, si sono ritrovati intorno ad un tavolo per trovare una intesa che fino all'ultimo non sarà facile. Non c'è stata fumata bianca ma i tre sono entrati decisamente nell'argomento fissando uno schema nel quale ancora non sono stati calati ufficialmente i nomi. Il tutto puntando dritto al riequilibrio territoriale, non a caso 5 degli 11 posti in Giunta riguardano la provincia di Teramo, che diventano 6 se si considera che l'assessore Carpineta è stata scelta da Chiodi, e al riequilibrio di poteri che coinvolge il governatore che non può continuare ad avere le deleghe degli assessori dimessi, ed essere il commissario per la ricostruzione e per la sanità, oltre che vice presidente dell'assemblea delle regioni d'Europa. Un fatto questo sottolineato, neppure troppo velatamente, dal leader dell'Mpa, Giorgio De Matteis, e dal vice coordinatore di Fli, Emilio Nasuti. Ma anche se i nomi non sono ancora ufficiali si comincia a delineare un quadro operativo: in giunta come assessore aquilano dovrebbe entrare il capogruppo del Pdl, Gianfranco Giuliante, che ha vinto la concorrenza del consigliere Luca Ricciuti. Un assessorato andrà nel Chietino e la carta dovrebbero giocarsela i consiglieri Luigi De Fanis e Nicola Argirò. I coordinatori hanno poi chiesto a Chiodi il sacrificio della Carpineta, al cui posto è candidata Nicoletta Verì, presidente della commissione Sanità. In questo caso, si rinuncerebbe ad un assessore esterno, per il quale si era parlato dell'avvocato Francesco Carli, presidente di Abruzzo Engineering. Alla Destra, il cui ingresso in giunta è stato caldeggiato dal premier, Silvio Berlusconi, andrebbe un incarico prestigioso extra giunta.