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Pescara, 20/06/2026
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Data: 02/12/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Abruzzo, ecco chi vincerà al Senato nel 2011. Sondaggio Gpg, centristi e finiani decisivi per gli equilibri

PESCARA. L'Abruzzo è una regione «swing», una regione, cioè che cambia volto e collocazione politica a seconda delle alleanze. Lo dice il sito www.scenaripolitici.it che ieri ha pubblicato un sondaggio Gpg sulle intenzioni di voto degli abruzzesi per il Senato.
Secondo il sondaggio, nelle condizioni di alleanze del 2008 l'Abruzzo tornerebbe al centrosinistra. Nelle condizioni del 2006 resterebbe al centrodestra. In mezzo lo swing della politica.
Nell'elaborazione dell'istituto di sondaggi si registrerebbe per il 2011 una frenata del Pdl che passerebbe al 32,5% (nel 2008 assieme ai finiani aveva registrato il 42.4%), mentre Futuro e Libertà registrerebbe un ottimo 7%. Da non sottovalutare la stima della Lega Nord che viene vista al 2%.
Nel centrodestra la Destra-Fiamma Tricolore viene data al 2,5% (2,7% nel 2008), l'Mpa-Noi sud di Raffaele Lombardo allo 0,5% (nel 2008 c'era Autonomia alleanza per il Sud che aveva incassato l'1,2%), altre liste del centrodestra (Udeur, Npsi, Adc, Psda, Pensionati, ecc.) totalizzano complessivamente lo 0,5%.
Passando ai centristi, l'Unione di centro è data al 6,5%, guadagnerebbe dunque rispetto al 5,9% del 2008. Alleanza per l'italia, il partito di Rutelli è stimato al 2%.
Nel centrosinistra il sondaggio dà il Partito democratico al 21% contro il 33,9% di due anni fa. Ai Radicali va lo 0,5% (nel 2008 erano nelle liste del Pd). L'Italia dei valori sfonda il muro delle due cifre e tocca l'11% (nel 2008 era al 7,1%), i Socialisti l'1%, i Verdi allo 0,5%. Va bene Nichi Vendola che porta Sinistra Ecologia e Libertà al 7%, la Federazione delle sinistre (Rc, Pdci) è al 2,5% (due anni fa tutte queste sigle erano raccolte nella Sinistra Arcobaleno al 3,2%). Il Movimento 5 stelle di Beppe Grillo ha una buona intenzione di voto: 2,5%, ma dovrà allearsi per ottenere seggi.
Il risultato finale dipenderà comunque dalle alleanze che finiranno sulla scheda elettorale. Se si riproduce il quadro del 2008 (Udc da sola, l'Api di Rutelli e tutta la sinistra con il Pd) in Abruzzo tornerà a vincere il centrosinistra conquistando 4 senatori su 7. Se lo scenario delle alleanze dovesse replicare quello del 2006 (con l'Udc nel centrodestra) vincerebbe Berlusconi con 4 senatori su 7.
Un terzo scenario prevede il grande centro da solo (Udc, Mpa, Api, finiani) al 16,5% (1 seggio), il centrodestra al 37,5% (2 seggi) e il centrosinistra al 45,5% con 4 seggi. Il Pd vincerebbe anche con Vendola fuori se però si alleasse con il grande centro di Casini, Rutelli e Fini. In questo caso la sinistra prenderebbe un seggio (14%), il centro con Pd e Idv 4 seggi (47%), il centrodestra 2 seggi (38,5%). Vendola alleato al Pd e al grande centro ma con la Federazione di sinistra fuori vedrebbe il centrodestra al 38,5% con 2 senatori, il centrosinistra al 47% con 4 senatori, la sinistra più Grillo al 14% con 1 senatore.
In sintesi per il centrodestra solo la tenuta dell'alleanza del 2006 garantirebbe i 4 senatori su cui conta oggi. Il centrosinistra ha davanti un panorama più variegato e più carte da giocare, ma tutte incerte.

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