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Pescara, 20/06/2026
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Data: 03/12/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Parentopoli all'Atac - Fratelli e figli "eccellenti": altri tre casi. Chiamata diretta a Trambus anche per Sorrenti, Cochi e Torre

Altro che Wikileaks. Sta facendo tremare molte più persone questa Wiki-Atac sulle «assunzioni facili». Nei corridoi del Campidoglio e in quelli degli uffici delle aziende di trasporto capitolino la tensione è palpabile: le reti informatiche delle aziende sono state blindate, i siti internet dei politici "ripuliti" in fretta e furia, i profili su Facebook dei miracolati di Atac ridotti al minimo indispensabile (come quello di Pietro Menicucci dopo che è saltato fuori il suo nominativo).
Ma nonostante tutto fioccano le segnalazioni e la lista delle "chiamate dirette" avvenute all'Atac per amici, parenti, mogli e portaborse di politici (di destra e sinistra) e sindacalisti si allunga giorno dopo giorno. Anche perché, come dicono a Palazzo Senatorio, tra le oltre 800 assunzioni sarebbero almeno un centinaio quelle "a rischio".
Sulla vicenda il sindaco Alemanno ha ordinato un'inchiesta interna per fare luce sulle assunzioni negli ultimi dieci anni.
Di esempi ne saltano fuori tanti. Molti esponenti del Pdl che hanno lavorato senza sosta nella passata campagna elettorale. Ad esempio a distribuire i programmi con Marchi c'era Giuseppe Sorrenti, classe 1969, che è stato anche presidente della commissione Cultura del IV municipio. Alle elezioni si è presentato con il nome Giuseppe detto "Alan" Sorrenti. Sarà un caso ma anche lui è stato assunto per chiamata diretta a Trambus.
Nella grande famiglia Atac, insieme alla moglie del senatore del Pdl Stefano De Lillo, alla compagna del deputato Marco Marsilio e all'ex cubista Giulia Pellegrino assunta come segretaria del direttore industriale Marco Coletti, è finito anche Fabio Cochi, fratello del delegato allo sport del sindaco Alemanno Alessandro. «E' un operaio al minimo di stipendio (980 euro netti ndr) - spiega Alessandro Cochi - ha 45 anni e viene da 9 anni di precariato passati nelle agenzie interinali. Non mi sembra uno scandalo. Non è neanche stato comandato (distaccato ndr) in uffici più comodi».
C'è poi il caso dell'ex generale Antonino Torre eletto sugli scranni dell'Aula Giulio Cesare alle ultime comunali con il centrodestra. Anche suo figlio è stato assunto a Trambus. A denunciarlo, molto prima di questa Wiki-Atac, è stato il suo compagno di partito Giordano Tredicine durante una accesa discussione sull'invasione dei camion-bar nella Capitale: «Al collega Torre consiglierei - disse senza mezzi termini Tredicine a maggio 2010- prima di fare interrogazioni su materie che non conosce, di occuparsi delle cose che accadono nella sua famiglia. Come l'assunzione del figlio, circa sei mesi fa, all'ex Trambus, un'azienda di trasporto del Comune». E adesso quelle parole pesano come un macigno.
La Wiki-Atac ha travolto anche alcuni esponenti del centro sinistra come il consigliere Maurizio Policastro, vice Presidente della commissione Mobilità: «I miei figli sono stati assunti per concorso e dopo aver risposto ad annunci - ha detto - Mia figlia Stefania, nel gennaio del 2003, rispondeva a un annuncio della società Consel incaricata da Trambus di ricercare e selezionare varie figure professionali. Titolo di studio richiesto: laurea con votazione non inferiore a 108. Stefania - prosegue la nota di Policastro - essendo in possesso di una laurea in Economia e Commercio con la votazione di 110 e lode, è stata selezionata per uno stage non retribuito di 6 mesi presso il centro Elis. Al termine del corso, veniva selezionata per ulteriori tre mesi non retribuiti di impiego presso l'azienda Trambus. Alla fine di questo percorso, e dopo essere risultata idonea, veniva assunta il primo aprile del 2004 da Trambus con parametro 193». Analogamente, per l'altro figlio, Renato: «Nel novembre del 2005, rispondeva all'annuncio di concorso pubblico, indetto da Met.Ro SpA, per la ricerca di tre qualifiche. Titolo di studio richiesto: licenza media inferiore. Renato, in possesso del diploma di maturità classica e dopo aver superato le prove previste, risultata vincitore di concorso e veniva pertanto assunto dall'azienda come operaio con la qualifica di operatore di scambio, parametro 138».

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