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Data: 03/12/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Toto: nuova giunta, ritardo deplorevole. Il coordinatore di Fli incalza Chiodi che promette: entro domenica i nuovi assessori

Il Pdl continua a pigiare sull'acceleratore per chiudere in tempi brevi la partita

L'AQUILA. Il Pdl continua a pigiare sull'acceleratore per chiudere in tempi brevissimi, entro la settimana, la partita per il rimpasto di giunta. Il summit di mercoledì sera a Roma tra il coordinatore regionale, Filippo Piccone, il vice, Fabrizio Di Stefano, e il presidente, Gianni Chiodi, ha avvicinato la posizioni dei tre uomini sui quali pesano decisioni importanti. Intanto il finiano Daniele Toto incalza il Pdl.
Ci sono, dunque, ancora questioni sostanziali da chiarire prima di varare il Chiodi bis con la sostituzione di Daniela Stati e Lanfranco Venturoni, gli assessori dimissionari in seguito a due inchieste giudiziarie. A rallentare le operazioni potrebbe essere anche l'iniziativa della Destra che sta per chiedere un incontro con i vertici del partito e il governatore.
La richiesta della Destra di avere un assessore esterno in giunta si va ad aggiungere alle istanze dell'Mpa di una verifica profonda prima della scelta degli uomini e di Fli che, oltre all'approfondimento, chiede il varo del rimpasto non prima del 14 dicembre, giorno del voto di fiducia al governo, che potrebbe chiarire il quadro politico nazionale e, quindi, anche locale.
Daniele Toto, parlamentare e coordinatore regionale del partito, definisce «deplorevole» il ritardo nella definizione della nuova giunta. «Fli», dice, «è pronta per discutere le tematiche dell'agenda politica e attende di farlo dal 24 novembre scorso, quando il suo gruppo in consiglio regionale lo richiese ufficialmente al presidente della giunta». Toto ribadisce «l'urgenza e l'importanza di ripristinare subito l'integrità dell'apparato politico-istituzionale e di assicurare, con adeguati provvedimenti, la funzionalità e l'imparzialità degli apparati burocratico-istituzionali».
«Prendiamo atto», prosegue, «di una perdurante inconsapevolezza e di una preoccupante deriva gestionale circa la direzione politica della regione. Chi ritiene di separare le questioni di programma da quelle delle nomine, privilegiando queste ultime, sbaglia di grosso e non fa che reiterare quel balletto della vecchia politica poltronizia da cui Fli, non interessata, non potrebbe che prendere le distanze».
Indicazioni che, stando alle dichiarazioni rilasciate da Chiodi dopo la riunione di mercoledì sera, sono destinate a non essere contemplate: «Stiamo definendo tutto. Manca qualche dettaglio ma siamo in dirittura d'arrivo. Dopo la riunione siamo stati impegnati, ora ci risentiremo, anche a telefono, per chiudere. Speriamo in settimana».
Se il piano di Chiodi dovesse essere centrato, la nuova giunta sarebbe varata entro domenica prossima, visto che il governatore sarà a Bruxelles da domenica a mercoledì 8 dicembre. Ma se, come dicono alcuni nel Pdl, la nuova giunta si deve fare il 9 dicembre, tanto vale aspettare il 15 dicembre. Ma evidentemente, ora per Chiodi, che nelle passate settimane aveva rinviato il rimpasto perché il quadro politico non era chiaro, ci sono le premesse per procedere. E' evidente che qualsiasi cosa succeda con finiani e Udc, non ci sarà la loro presenza in giunta, neppure nel caso che i due partiti dovessero trovare un'intesa di governo con Berlusconi e il Pdl.
Comunque, mercoledì sera i tre uomini più potenti del Pdl abruzzese, hanno individuato uno schema che vuole privilegiare il riequilibrio territoriale e di potere soprattutto rispetto a Chiodi, che ha una ventina di deleghe, ed è commissario per la ricostruzione e della sanità, oltre che vice presidente dell'assemblea delle Regioni d'Europa. Giuliante e uno tra Argirò e De Fanis sono i candidati a sostituire i due ex assessori, mentre la Verì potrebbe entrare al posto dell'assessore al Personale, Carpineta.

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