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Pescara, 20/06/2026
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Data: 03/12/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Più partecipazione sulla filovia

Gentile direttore, ho apprezzato l'intervento della consigliera regionale Federica Chiavaroli in merito al rapporto da instaurare con la popolazione in occasione della realizzazione di grandi opere pubbliche. A maggior ragione per il fatto che esso giunge da una rappresentante della maggioranza che governa la Regione.
E' importante essere consapevoli che le soluzioni ai problemi non si trovano tra gli slogan di uno spot pubblicitario o sulle punte dei manganelli. Mediare i conflitti sociali è un compito affidato alla politica. Una riflessione seria e condivisibile sulla necessità di un dialogo aperto tra amministratori e cittadini e di un leale confronto tra base e centri decisionali è la condizione necessaria, ma non sufficiente, per iniziare a ricucire li strappo che si è prodotto nel rapporto fiduciario fra politica e società.
Occorre che ad essa segua una pratica di governo credibile: l'occasione c'è, si presenta oggi. Non a caso sia in un mio precedente intervento sulle pagine di questo giornale che nell'intervento della Chiavaroli, viene citato l'esempio rappresentato dalla contestata decisione di realizzare una filovia sull'ex tracciato ferroviario nella città di Pescara. Un'opera necessaria per alcuni, inutile e dannosa per altri, il cui progetto suscita forti perplessità e preoccupazioni ancora irrisolte. E' necessario passare dalle enunciazioni di principio ai fatti. Chi si dichiara sensibile ad un rapporto corretto con la cittadinanza si proponga come parte attiva nel promuovere un incontro che non potrebbe non avere nella Regione Abruzzo, ente di riferimento nel progetto filovia, la sua sede istituzionale. Si convochi un tavolo di lavoro che, riunendo i soggetti interessati, abbia come garante l'assessorato regionale ai Trasporti. Un tavolo che, a bocce ferme e quindi sospesi i lavori in corso, facendo salvi i diritti alla trasparenza e alla partecipazione, sappia trovare una soluzione praticabile e condivisa. Un laboratorio dove sperimentare, in tempi di profonda crisi di rapporti tra politica e società civile, un metodo valido e democratico di confronto.
Certo la politica può ignorare questa possibilità: per indifferenza, per superficialità e mancanza di coraggio. Perché si può sempre dire che domani è un altro giorno; inesorabilmente uguale a ieri.

Maurizio Biondi Presidente comitato utenti strada parco Pescara

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