PESCARA. Zoppicano in ecologia le città dell'Abruzzo regione verde d'Europa. Chieti, Pescara e Teramo guadagnano posizioni rispetto al 2005 ma tra i 103 capoluoghi di provincia non fanno meglio del 51º posto di Chieti, Pescara si ferma al 54º, Teramo è all'84º posto. Malissimo L'Aquila, ultima in classifica, ma il capoluogo di regione paga per non aver fornito i dati a Legambiente.
Venticinque i parametri presi in considerazione da Legambiente: dal monitoraggio dell'aria (promossa a pieni voti Pescara per il numero delle centraline), all'abusivismo edilizio (86º posto in Italia per le quattro province abruzzesi), al trasporto pubblico. Quest'ultimo parametro, abbastanza positivo (tranne per L'Aquila che non ha risposto), permette alle città abruzzesi di recuperare i posti in classifica persi per la cattiva performance nel riciclaggio dei rifiuti o per la scarsa presenza di aree verdi. Male va invece per le politiche energetiche che vede impegnata solo Pescara.
Una delle novità se non altro più visibili di questa edizione del rapporto di Legambiente si trova proprio in fondo alla graduatoria, dove L'Aquila torna dopo molto tempo ad occupare l'ultimo posto (era stata ultima già nell'edizione del 1997). Il capoluogo abruzzese conquista la maglia nera, perdendo sedici posizioni rispetto alla passata edizione, principalmente, dice Legambiente, «per la pessima capacità di risposta alle ecodomande contenute nel questionario».
L'aria è l'unico tra gli indicatori principali sul quale l'amministrazione comunale ha mandato alcune risposte, peraltro parziali. Sempre dati non disponibili per quel che riguarda la depurazione delle acque reflue, il trasporto pubblico (in tutti e tre gli indicatori dedicati), le zone a traffico limitato e le isole pedonali, mentre ancora per mancata risposta resta ferma a zero sui metri di piste ciclabili. Anche nella raccolta differenziata L'Aquila è tra le peggiori (11,1% e 73ª posizione), mantiene abbastanza alti i consumi, soprattutto quelli di carburante, e la densità di motorizzazione (67 auto ogni 100 abitanti). Nota meno negativa è quella delle certificazioni Iso 14001 e dell'Eco Management dove il capoluogo abruzzese migliora leggermente, almeno in valore assoluto, ma resta quasi fermo nelle due classifiche di settore (54ª e 86ª).
Rispetto alla classifica nazionale. Le migliori classificate sono al Nord. Bolzano, Mantova e La Spezia sono le città più sostenibili, mentre L'Aquila, Taranto e Catania risultano le peggiori. Una novità riguarda le auto. Dopo anni di continua crescita, nel 2006 si registrano circa 400mila auto in meno rispetto al 2005.