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Pescara, 11/06/2026
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Data: 04/12/2010
Testata giornalistica: Il Tempo - Edizione Abruzzo
Sui trasporti sconto da 31 milioni. I tagli ridotti da 54 a 23 milioni ma per studenti e pendolari si profila un aumento dei biglietti. Scaccialepre (Filt Cgil) «Nei prossimi anni non ci saranno nuove assunzioni per rimpiazzare chi andrà via»

Premio L'Abruzzo ha lavorato bene con il piano di rientro dal debito

La scure del Governo inciderà meno profondamente del previsto sui trasporti abruzzesi: il taglio passerà da 54 a 23 milioni di euro. Un bel sospiro di sollievo per la Regione e per tutto il settore, dall'assessore Giandonato Morra alla direttrice Carla Mannetti, ma anche per le parti sociali e gli stessi lavoratori. Un po' meno per gli utenti, specie pendolari e studenti, visto che aumenteranno le tariffe. Morra si è presentato con animo un po' più sollevato ieri in viale Bovio, alla riunione con i rappresentanti dei sindacati di categoria (Cgil, Cisl, Uil, Cisal e Ugl), delle aziende di trasporto pubblico e con le associazioni dei consumatori. Una riunione-fiume durata sei ore, nel corso della quale l'assessore ha potuto presentare il risultato positivo di una lunga e complessa discussione con il Governo passata attraverso il vaglio decisivo della Conferenza Stato-Regioni. In una congiuntura come quella attuale, il dato più importante è aver sventato il rischio di perdere il 40% dei contributi governativi, cosa che avrebbe messo in ginocchio definitivamente il settore in Abruzzo, riducendo la perdita al 15%. Niente salti di gioia perché sempre di tagli dolorosi parliamo, però su queste basi anche i sindacati hanno convenuto che si può ragionare meglio sul futuro dei trasporti. La prima riduzione va da 54 a 33 milioni, la seconda ha consentito di limare altri dieci milioni grazie al "premio" dato alle Regioni virtuose, l'Abruzzo è fra queste, quelle cioè che hanno lavorato meglio sul piano di rientro dai debiti. L'altra faccia della medaglia è appunto un rialzo delle tariffe sempre nell'ordine del 15% e la perdita di alcuni servizi. Saranno soppresse non solo le linee-doppione, ma anche qualche linea che finora ha funzionato. Per i lavoratori, la percentuale di taglio è la stessa, ma i sindacati, come ha spiegato Luigi Scaccialepre della Filt/Cgil, contano di «limitare l'uscita degli addetti a quelli in età pensionabile, anche se è certo che nei prossimi anni non ci saranno nuove assunzioni per rimpiazzare chi andrà via»

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