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Pescara, 20/06/2026
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04/12/2010
Il Messaggero
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Morra: trasporti, stop tagli, servizi più efficienti evitando doppioni |
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PESCARA - Rendere più efficienti i servizi con il taglio di corse sovrapposte tra ferro e gomma o doppie, ottimizzazione delle risorse, adeguamento delle tariffe, tutela degli utenti delle aree interne 8le più a rischio in caso di drastica riduzione delle corse). Il tutto salvaguardando anche l'ultimo posto di lavoro e guardando al futuro prossimo per raggiungere l'obiettivo più ambizioso: il riordino e la successiva riorganizzazione delle società di trasporti abruzzesi. Questi i progetti del tavolo tecnico regionale convocato ieri dall'assessore ai Trasporti Giandonato Morra per discutere della delicata situazione del sistema regionale del trasporto pubblico in vista dei tagli ai fondi previsti dal Governo. L'Abruzzo, che spende 165 milioni di euro per il suo sistema di trasporti, rischia di perdere fino a 50 milioni. Ma Morra ieri ha garantito a sindacati e aziende che la forbice governativa non taglierà oltre 33 milioni. E forse anche riuscirà anche a ridurre la cifra utilizzando altri fondi da destinare ai trasporti. Buoni propositi e reazioni positive, anche da parte dei sindacati, dopo la lunga riunione di ieri. Venerdì prossimo il tavolo tecnico si rivedrà di nuovo per discutere ancora sulle proposte avanzate da Morra e dalla sua task force. Intanto, martedì prossimo l'assessore ai Trasporti ha convocato i capigruppo per discutere anche con loro delle idee da mettere in pratica per affrontare i tagli. «C'è bisogno della condivisione del Consiglio regionale per varare una nuova legge sui trasporti che sarà molto importante - ha detto ieri l'assessore - . Ho riportato la situazione relativa ai tagli che arriveranno dal Governo così come l'abbiamo affrontata finora nella conferenza Stato-Regioni. Il lavoro procede e venerdì prossimo spero si facciano ulteriori passi avanti». Sicuramente la mancanza di fondi costringerà le aziende ad aumentare il costo dei biglietti di treni e autobus. Ma Morra spera di frenare l'impennata delle tariffe, che si sta già concretizzando invece in molte regioni d'Italia (l'Umbria pare addirittura orientata a varare un aumento del 50%). «Cercheremo di limitarci ad un adeguamento che non crei disagio ai cittadini», ha detto l'assessore lasciando il tavolo tecnico di ieri.
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