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Pescara, 20/06/2026
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Data: 04/12/2010
Testata giornalistica: Il Tempo - Edizione Abruzzo
La filovia moltiplica i divieti. Il progetto esecutivo sulla strada parco limita gli attraversamenti e chiude gli accessi

Critiche. Scarse vie di transito tra le parallele e semafori agli incroci

Filovia e ferrovia pari sono per i leader del comitato che combatte da mesi contro il passaggio del filobus sulla strada parco. Per ribadire il concetto, Loredana Di Paola, Guya Marconi, Antonella De Cecco, Ivano Angiolelli e tutti gli altri hanno esibito la piantina del progetto: un serpentone di carta attaccato sulla rete lato mare del tracciato. «Il progetto della filovia - ha detto la Di Paola - smentisce lo stesso presidente della Gtm Michele Russo, secondo il quale gli attraversamenti sarebbero stati accessibili a tutti e non ci sarebbero stati problemi per i residenti ad attraversare e muoversi liberamente». Poi Angiolelli e la Di Paola hanno illustrato punto su punto le criticità del progetto riguardo gli incroci, da via Ruggero Settimo a via Muzii, fra il filobus e le automobili: «Ecco, - hanno spiegato - da qui si vede che la strada parco tornerà ad essere come un tracciato ferroviario. Finalmente siamo riusciti ad avere una copia del progetto, grazie alla tenacia di Maurizio Acerbo, da sempre al nostro fianco. E dall'esame del progetto è chiaro come cambierà l'utilizzo del tracciato: chiusura degli accessi delle abitazioni site sulla strada parco; impossibilità a percorrere gran parte del marciapiede lato mare (le misure non sono conformi al codice della strada); strade e stradine chiuse; limitatissimi gli attraversamenti consentiti (e regolati quindi da semafori, sia per le auto che per i pedoni)». Le uniche via di transito promiscuo saranno via Ruggero Settimo, via Cadorna, via Cavour, via Gioberti, via Milite Ignoto e via Leopoldo Muzii. Le contraddizioni fra ciò che sostiene la Gtm e ciò che dice il progetto approvato riguardano, come sottolineano i rappresentanti del comitato "No filovia", l'esigenza di predisporre "idonei elementi di separazione atti a impedire l'attraversamento e/o l'immissione nella sede riservata al filobus da parte di pedoni, cicli e motocicli". Prescrizioni che abbiamo letto sulla pianta del progetto e che sono state richieste dal Ministero dei Trasporti. «Agli incroci con tutte le altre strade e stradine verranno predisposti questi elementi - prosegue Di Paola - e le principali strade che saranno chiuse sono via Acquacorrente, via Palma, via Mafalda di Savoia, via Solferino, via Ronchi, via Pisacane, via Oberdan, via Maroncelli, via Veneto, via Toti, via Ravasco, via Brandimarte, via Berardinucci, viale Sabucchi, via Martiri Angolani, via Castagna, via Volturno e via Isonzo». Tanto per gradire, il comitato "No filovia" svelerà ai cittadini i dettagli del progetto domani alle ore 10.30 al casello di via Toti (centro sociale) ed ha invitato il sindaco Mascia, il vice sindaco Fiorilli e il presidente della Gtm Russo.

Fermate disegnate.
Modifiche e ingombri visibili a tutti

Com'è e come sarà la strada parco, trasformando le linee su carta in linee sull'asfalto. In questo modo tutti possono vedere in un'altra luce la strada parco dopo il via libera alla filovia. Per saperne basta recarsi oggi verso le 10.30 presso la sede dell'Associazione strada parco, che promuove una singolare iniziativa: a partire da quell'ora verranno disegnate lungo in tracciato della filovia, a cominciare da via Muzii, le singole fermate del filobus, contrassegnati gli alberi da sopprimere e i lampioni da spostare. «Sarà una rappresentazione reale dei lavori che verranno realizzati, alla luce del progetto esecutivo», come precisa Mario Sorgentone sempre in prima linea sul fronte del no al passaggio del mezzo ecologico veloce. L'equipe che traccerà le linee che ridisegneranno la strada parco è costituita da due ingegneri ed un geometra.

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