La strada parco come ai tempi della ferrovia: con il viaggio del filobus, i pedoni saranno "espropriati" del libero attraversamento; rischia di diventare off-limits una buona fetta dei marciapiedi. E' l'ultimo grido di allerta, in ordine di tempo, dei No Filovia, che ieri hanno "srotolato" sulla strada parco il progetto esecutivo di cui sono entrati in possesso dopo mesi di pressing. Mentre il cantiere è già arrivato a via Cadorna, davanti l'ex casello ferroviario di via Toti le associazioni Marelibero e Utenti Strada parco hanno messo in guardia sul futuro "ingabbiato" dei pedoni. «Nell'ultimo incontro pubblico, il presidente della Gtm aveva detto che anche con la filovia si sarebbe potuto attraversare la strada parco come succede su altre vie, con le dovute cautele - premette Loredana Di Paola, Marelibero - eppure il progetto esecutivo dice altro». In base alla mappa, gli attraversamenti consentiti ad auto, ciclisti e pedoni, con semaforo, sarebbero solo sei: via Ruggero Settimo, via Cadorna, via Cavour, via Gioberti, via Milite Ignoto, via Muzii. «Via Gioberti sarà aperta ai due sensi di marcia - precisa Di Paola -; molte strade di intersezione saranno invece chiuse».
"Prevedere idoneo elemento di separazione atto ad impedire l'attraversamento e l'immissione di pedoni, cicli e motocicli": così sono indicate sulle carte gli incroci in cui sarà limitato l'attraversamento pedonale. Nella mappa che i No Filovia esporranno ai cittadini domani, tra le strade off limits ci sarebbero via Acquacorrente, via Palma, via Mafalda di Savoia, via Solferino, via Ronchi, via Pisacane, via Oberdan, via Maroncelli, via Veneto, via Toti, via Ravasco, via Brandimarte, via Berardinucci, viale Sabucchi, via Martiri Angolani, via Castagna, via Volturno, via Isonzo. «La Strada parco diventerà una gabbia impercorribile - dice Guya Marconi, Marelibero -; contestiamo alla Gtm di non aver sentito neppure il dovere di informare i cittadini». Ancora: i marciapiedi lato mare hanno dimensioni in molti punti non conformi al codice della strada, che renderebbero impossibile la convivenza tra pedoni e filobus. Quest'aspetto già compare nel parere tecnico del Comune datato 3 agosto 2007: "Occorre evidenziare, in particolar modo sul lato mare, una notevole variabilità della larghezza dei marciapiedi che in molti casi si riduce a meno di un metro - si legge nel documento -. Si può apporre apposita segnaletica che inibisca l'uso del marciapiede ed inviti il pedone ad utilizzare il marciapiede lato monte". «Problemi ci saranno anche per le abitazioni che hanno l'unico accesso sul lato mare della strada parco», avverte Marconi. «Torneremo ai tempi della ferrovia - dice Gianni D'Intino -: allora, con i passaggi a livello, il transito era bloccato per 8 ore al giorno. Con la filovia arriveremo a 7 ore per tutta la città, considerando il tempo di attesa ad ogni attraversamento durante i 180 passaggi giornalieri del filobus nelle due direzioni». E i No Filovia tornano a sollevare dubbi sull'utilità di un'opera lunga appena 6 chilometri. «Difficilmente i fondi per il secondo lotto saranno disponibili - dice Ivano Angiolelli, fronte del No -: anche volendo utilizzare i 5 milioni degli interessi maturati sul finanziamento Cipe, si tratta di fondi che sono in disponibilità del Ministero». In campo oggi l'associazione capitanata da Mario Sorgentone che disegnerà sulla strada parco le fermate del filobus a grandezza naturale, mettendo in guardia sul destino di alberi e lampioni.