PESCARA. Diciotto strade chiuse, soltanto sei varchi. Ieri, l'associazione Marelibero e il comitato Utenti strada parco hanno mostrato un progetto esecutivo della filovia che va contro le assicurazioni del presidente della Gtm Michele Russo. Una copia del progetto č affissa da ieri sulla strada parco, accanto al casello di via Toti.
Ieri, i rappresentanti delle due associazioni hanno evidenziato i dettagli del progetto che finora non era stato reso pubblico. «La strada parco tornerą a essere un tracciato ferroviario», ha detto Loredana Di Paolo del Wwf. Secondo le associazioni, gli accessi alle abitazioni sulla strada parco lato mare verranno chiusi: «Sarą interdetto l'accesso a strade e vicoli. Limitatissimi gli attraversamenti consentiti ad auto e pedoni». Una volta portati a termine i lavori, le uniche vie di transito per auto e pedoni saranno via Ruggero Settimo, via Cadorna, via Cavour, via Gioberti, via Milite Ignoto e via Leopoldo Muzii.
Questo l'elenco delle strade che saranno chiuse al transito, diffuso dalle associazioni: via Acquacorrente, via Palma, via Mafalda Di Savoia, via Solferino, via Ronchi, via Pisacane, via Oberdan, via Maroncelli, via Veneto, via Toti, via Ravasco, via Brandimarte, via Berardinucci, viale Sabucchi, via Martiri Angolani, via Castagna, via Volturno, via Isonzo. Sul progetto sono menzionati, senza specificare in cosa consisteranno, «idonei elementi di separazione atti a impedire l'attraversamento e/o l'immissione nella sede riservata al filobus da parte di pedoni, cicli e motocicli».
Per le associazioni, le dimensioni del marciapiede lato mare non sono conformi al codice della strada: «Per questo, invitiamo la cittadinanza a riunirsi domani alle 10,30 al casello di via Toti», ha detto Guia Marconi di Marelibero, «per visionare il progetto esecutivo nel dettaglio e constatare come verrą stravolta la strada parco. I cittadini finora sono stati vittima di propaganda e disinformazione sugli effettivi disagi provocati dal passaggio della filovia. In base al progetto i pedoni saranno costretti a circolare in percorsi obbligati, si creeranno in prossimitą degli attraversamenti barriere al traffico che aumenteranno i livelli dell'inquinamento ambientale».
Questa mattina alle 10,30 Mario Sorgentone, presidente dell'associazione Strada Parco, farą con dei gessi una rappresentazione a grandezza naturale delle fermate e dei semafori per evidenziare le sagome di ingombro, il taglio degli alberi e delle aiuole e lo spostamento dei pali per l'illuminazione: «Vogliamo dare ai cittadini, favorevoli o contrari alla filovia», dice Sorgentone, «elementi concreti per valutare lo scempio che si prepara».