Iscriviti OnLine
 

Pescara, 20/06/2026
Visitatore n. 755.148



Data: 04/12/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Servizi pubblici locali, l'Antitrust accende un faro sulle gare

ROMA - L'Antitrust accende un faro sulle gare per i servizi pubblici locali, ostacolate e spesso bloccate dagli ex monopolisti di settore. Ma guarda anche ai servizi universali, poste, ferrovie e tv in testa, che dovrebbero essere aperti alla concorrenza per favorire i consumatori e per far smettere di lamentarsi «chi si lagna per portare una letterina o un treno in cima alla montagna».
«Stiamo facendo un monitoraggio su alcuni Comuni - ha spiegato il presidente dell'Autorità, Antonio Catricalà - ci sono difficoltà a gestire le gare perchè i monopolisti uscenti non concedono i dati necessari». Dalle verifiche la prossima settimana potrebbero scaturire interventi «sui casi più gravi» che riguardano gas, acqua e raccolta rifiuti. Settore quest'ultimo su cui il Garante ha già disposto proprio ieri misure cautelari d'urgenza a Messina. L'Antitrust ha infatti intimato a Messinambiente, società che gestisce il servizio di igiene urbana nella città, di trasmettere alla società del Comune ATO Me3 tutte le informazioni necessarie per lo svolgimento della gara di assegnazione del servizio. La necessità delle gare non è però sentita solo a livello locale. Anche i servizi universali dovrebbero essere aperti al mercato: «Quando li metteremo a gara, - ha sottolineato ancora il Garante riferendosi e Poste e Ferrovie, ma non escludendo neanche la Rai - finalmente smetteranno di lamentarsi e lagnarsi che non riescono a portare la letterina o ad andare col treno in cima alle montagne».
Quello delle FS, settore liberalizzato ma in cui una reale concorrenza ancora stenta, resta un punto su cui Catricalà insiste particolarmente, specialmente riguardo alla necessità di un regolatore esterno. Il giudice delle controversie ferroviarie non può infatti essere il ministero dei Trasporti, come è attualmente, perchè, ha evidenziato, il ministero fa parte di un governo in cui il titolare dell'Economia è proprietario dei treni e della rete: «E' troppo evidente. Se lo spiegassi a una classe di bambini di 5 anni che fanno la primina - ha concluso - lo capirebbero».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it