SULMONA - La doccia fredda sul governo della Provincia arriva nella tarda mattinata di ieri. Dalla sede nazionale dell'Udc di via Due Macelli non lasciano spazio alle interpretazioni: l'Unione di Centro esce dalla maggioranza della Provincia di L'Aquila. A renderlo noto, un comunicato stampa di partito di dodici righe, con cui dalla sede capitolina, parlano di "scelte amministrative in totale inadempimento rispetto all'intesa programmatica sottoscritta". Da qui il non sentirsi più "parte integrante della maggioranza che sostiene il presidente Del Corvo". Ma dalla riunione di ieri tra il segretario nazionale Lorenzo Cesa, il presidente del coordinamento regionale Rodolfo De Laurentiis, la coordinatrice provinciale di L'Aquila, Morena Pasqualone, il presidente del coordinamento cittadino di Sulmona Maurizio Proietti e altri dirigenti provinciali del partito, "a margine dell'incontro", per dirla con le parole scritte nella nota, viene fuori qualcosa in più. Che la repentina uscita è avvenuta il giorno dopo l'investitura di Francesco Paciotti alla carica di assessore al lavoro al posto di Vincenzo Retico. Quest'ultimo, a soli sette mesi dal suo insediamento ufficiale nella giunta provinciale, ha perso la poltrona a causa della sfiducia firmata dal gruppo consiliare dell'Udc composto da Andrea Gerosolimo e Emilio Cipollone. «L'estromissione si è resa necessaria - disse allora Del Corvo - per la sfiducia dei consiglieri».
Ieri, la presa di posizione del partito nazionale che ci va giù pesante e in merito alla nomina di Paciotti afferma: «le posizioni espresse dai due consiglieri provinciali sono da ritenersi del tutto personali e non conformi alla posizione del partito». Il riferimento, affatto velato, è dunque diretto proprio all'avvocato sulmonese Andrea Gerosolimo e al suo collega di partito l'avezzanese direttore di banca Emilio Cipollone, nonché al coordinatore regionale Enrico di Giuseppeantonio, che appena due giorni, hanno presentato il neo assessore Paciotti a Sulmona all'ombra dello scudo crociato stampato su tanto di bandiera nella nuova sede sulmonese di corso Ovidio. Sono solo queste, al momento, le risultanze. Nessuno vuole commentare. Bocche cucite di fronte ad un affondo fondato, probabilmente, anche sul braccio di ferro che nel capoluogo peligno vedono contrapposto Gerosolimo al coordinatore per il tesseramento dell'Udc Luigi Rapone e Proietti. Eppure sono passate solo trentasei ore da quando Gerosolimo ha affermato «la sana competizione all'interno del partito non può che far trarre vantaggio all'Udc. Spero solo sia una competizione leale».