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Pescara, 20/06/2026
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Data: 04/12/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Giunta, entrano Giuliante, Verì e De Fanis. Per Ricciuti e Carpineta pronte le candidature al Parlamento in caso di voto anticipato

Le deleghe nei prossimi giorni Chiodi conserva la sanità D'Eramo (La Destra): collaboriamo

L'AQUILA. Rimpasto di Giunta, dopo settimane di attesa oggi potrebbe esserci la fumata bianca. Se non con la firma dei decreti di nomina dei nuovi assessori, almeno con l'ufficializzazione dei nomi e delle deleghe che chiude definitivamente una partita che sta impegnando non poco il Pdl abruzzese e la maggioranza regionale di centrodestra.
Questo nonostante la giornata campale che aspetta Gianni Chiodi: dapprima un evento con il vice capogruppo dei senatori del Pdl, Gaetano Quagliariello, al quale saranno presenti anche il coordinatore regionale del Pdl, Filippo Piccone, e il vice, Fabrizio Di Stefano, e poi con la conferenza stampa sulla sanità che si annuncia impegnativa per le comunicazioni agli abruzzesi di un nuovo debito. Ma fonti vicine allo stesso presidente e ai senatori Piccone e Di Stefano confermano che c'è la volontà di definire il rimpasto senza aspettare il 14 dicembre, giorno del voto di fiducia al governo, quando il quadro politico nazionale sarà più chiaro. I tre uomini politici avrebbero praticamente trovato l'intesa per sostituire Daniela Stati e Lanfranco Venturoni: in Giunta come assessore aquilano il capogruppo del Pdl, Gianfranco Giuliante, che ha vinto la concorrenza con l'altro consigliere aquilano Luca Ricciuti, al quale è stato promesso la candidatura alla Camera in caso di elezioni anticipate; l'altro posto dovrebbe andare al consigliare regionale chetino Luigi De Fanis, preferito all'altro consigliere del Pdl della provincia di Chieti, Nicola Argirò. Il terzo volto nuovo dovrebbe essere quello del consigliere pescarese del Pdl Nicoletta Verì che sostituirebbe l'assessore tecnico Federica Carpineta, pedina di fiducia del presidente Chiodi in difficoltà nel settore personale. Anche per la Carpineta ci sarebbe comunque una chance come deputato. Questa sarebbe la quadratura trovata per il riequilibrio territoriale e di poteri. Anche se stando ad alcuni rumors ci potrebbe essere la sorpresa come assessore tecnico dell'avvocato aquilano Francesco Carli, ex presidente del Cda di Abruzzo Egineering, la società regionale messa in liquidazione: il tutto a svantaggio di Giuliante. Sulle deleghe si deciderà oggi: l'unica cosa certa è che la sanità, a maggior ragione con il nuovo pesante debito, sarà mantenuto da Chiodi che è anche commissario, ma il presidente, che è anche commissario alla ricostruzione, avrà anche un deciso taglio di competenze che passeranno ad altri assessori. Il Pdl vuole chiudere oggi anche perché Chiodi da domani al 7 dicembre è a Bruxelles e poi, dal 9 al 13, è fuori per impegni privati. E non sarebbe il caso fare una giunta il giorno prima del voto di fiducia. Una fumata bianca oggi, peraltro annunciata da Chiodi nei giorni scorsi, vuol dire in Giunta non ci sarà posto né per Fli né per la Destra, il cui ingresso è stato caldeggiato dal premier Berlusconi con una telefonata al governatore. Il segretario regionale della Destra, Luigi D'Eramo, rivendica però un ruolo per il partito, bacchettando Fli ed Mpa: «Gli ottimi rapporti tra il segretario nazionale Storace e Berlusconi non sono di natura personale ma soprattutto politica» spiega, «siamo convinti che lo stesso clima di collaborazione si possa creare in Abruzzo. Non siamo un partito ambiguo, quando siamo andati da soli lo abbiamo fatto alla luce del sole, senza mai attuare la doppiezza politica di altri».

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