Iscriviti OnLine
 

Pescara, 18/04/2026
Visitatore n. 753.255



Data: 05/12/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Bilancio da 25 miliardi fra tagli e debiti. Trasporto pubblico locale, Polverini: «Speriamo di ottenere miglioramenti nella trattativa con il Governo, altrimenti che potremo fare?»

«Non è un bilancio difensivo», giura l'assessore Stefano Cetica. «Abbiamo usato fantasia e ingegno. E rispetteremo l'impegno di approvarlo entro la fine dell'anno. Tutelati interventi per rifiuti, casa, ricerca», assicura la presidente Renata Polverini. «Quanto meno abbiamo evitato la formula nociva dei tagli trasversali, ma ogni assessorato ha salvaguardato delle priorità», dice il vicepresidente della Regione, Luciano Ciocchetti. Il varo del bilancio di previsione 2011 in giunta avviene in un clima di sacrifici generalizzati, «per la situazione difficile che abbiamo ereditato e anche per il decreto 78, il decreto Tremonti, che riduce i trasferimenti alle regioni». Ci sono sacrifici. Paga ad esempio il turismo («d'altra parte non è un servizio essenziale», dice realista l'assessore Stefano Zappalà). Resta lo spettro della riduzione dei trasferimenti per il trasporto pubblico locale («speriamo di ottenere miglioramenti nella trattativa con il Governo, altrimenti che potremo fare? non possiamo ridurre il servizio - osserva la Polverini - dovremo indebitarci»). C'è l'orgoglio di avere salvaguardato i servizi sociali («per noi sono una priorità, siamo riusciti a mantenere inalterate le risorse a disposizione», osserva l'assessore ai Servizi sociali, Aldo Forte). La Polverini ha anche risposto a sindacati e Confindustria che hanno lamentato carenza di concertazione: «Le condizioni economiche, finanziarie e sociali della Regione che abbiamo ereditato, e che conoscono bene, necessitano di tempo più veloci di quelli che fino a poco tempo fa ci potevamo permettere».
Dalla minoranza attaccano: Luigi Nieri, ex assessore al Bilancio di Sinistra Ecologia e Libertà chiede conto della mancata copertura dei tagli al fondo del trasporto pubblico locale e osserva come non ci sia stato il processo di partecipazione al bilancio previsto per legge. Esterino Montino, capogruppo del Pd: «La proposta di bilancio propone tagli, senza offrire prospettive».
Ripartiamo dai dati. 25,2 miliardi di euro il totale dei provvedimenti economici del bilancio di previsione. Gli investimenti ammontano a 1,5 miliardi (850 milioni nuovi). In parte corrente: 700 milioni di rimodulazione fondi e 500 milioni di economie vincolate e sbloccate grazie al patto regionalizzato. Riguardo invece al conto capitale nei provvedimenti si prevedono 200 milioni di rimodulazione degli investimenti, 800 milioni di dismissioni patrimonali, 250 milioni di azzeramento dei capitoli dell'anticipazione dei fondi Fas a valere del 2011, e 750 milioni di mutuo per abbattere il disavanzo. In realtà, al di là di questi dati generali, ci sono altre cifre che devono fare capire la difficoltà di questo bilancio: il disavanzo 2010 della sanità sarà 1 miliardo e 108 milioni, «ma speriamo - ha detto Cetica - di farlo scendere ancora entro la fine dell'anno a un miliardo e 50 milioni». Ancora: arriveranno meno soldi perché, come ha detto la Polverini, «per le regioni c'è ancora una volta una cattiva notizia: ci è giunto un comunicato dal dipartimento Politiche fiscali del Ministero dell'Economia dal quale è emersa una riduzione del gettito fiscale di 200 milioni per il 2009-2011, ulteriori risorse che vengono meno». Il decreto 78 del ministro Tremonti prevede un ulteriore taglio di 420 milioni (sul sociale valeva per 100 milioni).
Fra gli strumenti messi in campo dall'assessore al Bilancio, Stefano Cetica, unoe prova a ridurre la massa di mandati di pagamento inevasi. «Abbiamo approvato una delibera con cui la Regione pagherà 500 milioni di euro di crediti e ai fornitori che rinunceranno agli interessi e al 5% della sorte. Stiamo inoltre per presentare una proposta per i pagamenti, con un'azione da concertare con le parti sociali, per abbassare lo stock di mandati emessi e non pagati che ad aprile ammontavano a circa 4 miliardi di euro». Solo lacrime e sangue? La presidente Renata Polverini risponde elencando una serie di misure che, secondo lei, dimostrano quanto di buono prevederà questo bilancio. «Copriremo con risorse regionali quei programmi che rischiavano di essere sospesi per il venir meno del cofinanziamento statale Fas 2007-2013, anticipato in modo azzardato dalla giunta precedente di 320 milioni». Esempi: 235 milioni per il servizio idrico; 50 milioni per non fermare i lavori dell'A24; 26 milioni per i piccoli teatri del Lazio e 9 milioni per sanità elettronica; 10 milioni per la rete territoriale dei centri Alzheimer, alcolismo e per il Dopo di noi.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it