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Pescara, 18/04/2026
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Data: 05/12/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Russo: «Con la filovia le strade ora aperte non saranno chiuse». Ma Sorgentone insiste «Pedoni in pericolo»

PESCARA. «Paragonare la filovia alla ferrovia significa fare opera di disinformazione nei confronti dei cittadini sulla base di ignoranza o malafede». Con queste parole Michele Russo, presidente della Gtm, ribatte alle polemiche generate dalle affermazioni rilasciate venerdì su alcuni punti del progetto esecutivo del filobus dalle rappresentanti di Marelibero e del comitato Utenti strada parco.
«Né i cittadini né i rappresentanti di Marelibero e del comitato Utenti hanno le competenze tecniche necessarie per leggere un progetto complesso come quello della filovia», incalza Russo. «Affermando che 18 strade saranno chiuse al transito si rischia di generare confusione e malintesi. Non ci sarà alcuna strada, ora aperta al transito, che verrà chiusa». Il presidente della Gtm precisa che «in corrispondenza delle strade carrozzabili verranno posizionati dei semafori intelligenti che, tramite un sensore, all'arrivo della filovia faranno scattare il rosso per 15-20 secondi». Russo sostiene che i 20 secondi di interruzione necessari al passaggio del filobus in prossimità degli incroci non rallenteranno il traffico né aumenteranno l'inquinamento, come ipotizzano invece Marevivo e Utenti strada parco. «La presenza dei semafori e degli attraversamenti pedonali», sostiene Russo, «garantirà ai pedoni attraversamenti in sicurezza. Stiamo prevedendo anche ulteriori attraversamenti pedonali in luoghi che, essendo punti di aggregazione, come Le Naiadi, presentano particolari esigenze, e in corrispondenza di tratti di via Castellamare utilizzati per raggiungere il mare».
Russo esclude tornelli o labirinti per la sicurezza dei pedoni. «Non sarà posizionato alcun elemento fisso per impedire l'attraversamento ai pedoni. Ci saranno le aiuole che, infoltite, separeranno fisicamente la parte ciclo-pedonale da quella carrozzabile. I pedoni, stando attenti, potranno attraversare la strada anche dove non ci saranno gli attraversamenti pedonali». Altra questione che ha suscitato un vespaio è l'ipotetica chiusura dei cancelletti, che consentono l'accesso a via Castellamare a chi abita nei palazzi lungo la strada parco lato mare. «Non sarà chiusa alcuna uscita delle abitazioni sul lato mare», dice Russo, «solo il Comune potrà decidere se chiudere i cancelli abusivi o regolarizzarli. Per garantire la sicurezza, probabilmente, verrà posizionata in corrispondenza dei cancelletti una ringhiera bassa».

Ma Sorgentone insiste «Pedoni in pericolo»
Sotto accusa i marciapiedi troppo stretti

PESCARA. Fermate poste a distanze variabili, problemi con il marciapiede lato mare e attraversamenti pedonali insufficienti. Queste le principali criticità evidenziate dai rilevamenti di Mario Sorgentone, presidente dell'associazione Strada Parco. «Lo spazio che intercorre fra una fermata e l'altra della filovia», dice Sorgentone, «non è di 300 metri come afferma Michele Russo, ma varia a seconda delle fermate». Sorgentone, basandosi sui dati del progetto particolareggiato da lui esaminato, ha misurato ieri, con l'ausilio di due tecnici, le distanze fra le varie fermate. Due esempi: da via Muzii a via Milite Ignoto, sono 480 metri, mentre la fermata di via Gioberti dista 180 metri da quella di via Cadorna».
L'altra criticità rilevata da Sorgentone riguarda le fermate poste sul lato mare della strada parco. «Verrà meno la funzione del marciapiede che, avendo dimensioni già ridotte rispetto alla norma, non consentirà il passaggio dei pedoni dietro alla fermata. I passanti, quando la fermata sarà occupata da coloro che aspettano il filobus, saranno costretti a scendere sulla strada carrozzabile esponendosi a dei rischi». Un altro problema riguarda gli attraversamenti pedonali. «Il numero insufficiente di attraversamenti spingerà i cittadini a violare le regole attraversando al di fuori delle strisce con tutti i rischi che ciò comporta». C'è poi la questione del numero di alberi da abbattere. «Saranno eliminati a Pescara quasi 800 metri lineari di aiuole, 20 in corrispondenza di ogni fermata della filovia, e molti alberi. Solo nel tratto che va da via Muzii a via Gioberti abbiamo contrassegnato 10 alberi, fra pini e palme che verranno tagliati». (n.c.)

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