Con il nastro bianco e rosso hanno "sbarrato" quegli accessi che con la filovia diventeranno off-limits per i pedoni; con il pennello hanno disegnato le fermate che ruberanno spazio agli alberi. Mentre proprio Carlo Masci, ieri nell'incontro con Quagliariello, ribadisce che l'operazione-filobus aiuterà Pescara ad alleggerire il traffico, sulla strada parco scendono in campo 4 tra ingegneri e geometri capitanati da Mario Sorgentone per rappresentare la filovia che non vorrebbero. «Seguendo le planimetrie -ha detto ieri mattina Sorgentone, Strada Parco-, stiamo dimostrando quale sarà lo scempio, perchè nessuno possa dire un domani che non sapeva». Un po' stupiti, pedoni e ciclisti di colpo si sono trovati impossibilitati ad attraversare la strada, dagli accessi che qui si affacciano, indicati con nastro bianco e rosso. Armati di tempera bianca e decimentro, gli ingegneri hanno disegnato a terra le future fermate del filobus, lunghe tra i 20 e i 23 metri ciascuna. La squadra è partita da viale Muzii fino a via Gioberti. «Così si riesce a vedere quanti e quali saranno gli alberi abbattuti -dice Sorgentone-; le aiuole saranno sacrificate per circa 800 metri complessivi, quant'è lo spazio che su tutto il percorso sarà occupato dalle fermate». Solo nelle 2 fermate di viale Muzii, 4 gli alberi destinati al sacrificio: su ciascuno c'è un volantino con cui l'associazione invita i cittadini al consiglio comunale del 9 dicembre. Nelle fermate di via Milite Ignoto, 1 palma finisce nel perimetro della fermata; 2 pini e 1 palma a via Toti. «Completata l'opera, ci sarà più verde di ora -ribatte Michele Russo, presidente Gtm-: per ogni albero tolto ne sarà ripiantato un altro altrove; sarà sistemato il verde dove ora non c'è». Ma Russo contesta anche i toni di allarmismo lanciati dai No Filovia, che paragonano l'effetto-filobus a quello della ferrovia. «Niente a che vedere con la ferrovia -dice Russo-; tutte le strade che ora sono aperte al transito automobilistico continueranno a essere percorribili, regolate da semafori intelligenti che comporteranno un'attesa di appena 15 secondi al passaggio del filobus e ripristineranno la sicurezza agli incroci che neppure oggi c'è». Risposte anche al j'accuse sugli attraversamenti a singhiozzo. «Ci saranno attraversamenti in corrispondenza di ciascuna fermata, con strisce pedonali e semafori ogni circa 300 metri. E individueremo altri attraversamenti nei luoghi ad alta aggregazione, come ad esempio in zona Naiadi. Gli accessi delle abitazioni sul lato mare della strada parco non saranno chiusi bensì protetti con ringhierine. Su quelli abusivi, invece, le valutazioni toccheranno al Comune. I piccoli sacrifici saranno comunque ampiamente compensati dai benefici che questo sistema di trasporto porterà alla città». «In alcuni punti si creeranno grandi disagi per chi dovrà attraversare -insiste Sorgentone-: tra la fermata di via Muzii e quella di via Milite Ignoto c'è una distanza di 480 metri; 420 da via Cadorna a via Ruggero Settimo».