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Data: 05/12/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Fini agli studenti: «Protestare non risolve i problemi» Intanto al Comune e alla Provincia nascono i gruppi di Fli. Il sindaco: «Decidano con chi stare»

Fischi, striscioni e cori da stadio davanti all'ingresso dell'università, applausi e sala gremita nell'auditorium del Rettorato per Gianfranco Fini. Ieri pomeriggio il presidente della Camera è stato ospite della D'Annunzio dove ad accoglierlo ha trovato un centinaio di studenti che portano avanti da alcuni giorni l'occupazione e la protesta con la riforma Gelmini. Fini è entrato dritto negli uffici del rettore Franco Cuccurullo, che lo ha ricevuto assieme al direttore generale Marco Napoleone, poi si è presentato nell'auditorium. Dove ha rinunciato alla prevista Lectio Magistralis per dare vita ad un confronto sui temi della politica e della crisi economica italiana e internazionale con il politologo ed economista Edward Luttwak, un confronto moderato da Stefano Polli. A dibattito concluso Fini ha incontrato alcuni studenti per parlare della riforma universitaria: «Avete tutte le ragioni del mondo ma non è con la protesta che si risolvono i problemi In un Paese con 103 province - aveva già anticipato durante il dibattito - 251 sedi universitarie sono troppe, per cui bisogna tagliare». Per quanto riguarda gli interventi in economia il presidente della Camera e leader di Fli ha poi sottolineato: «I tagli lineari rendono ancora meno competitivo il nostro Paese» - ed ha parlato di "paradosso italiano": «A fronte di una ottima politica di riduzione della spesa, attuata dal governo, che ha onorato un impegno, non è stata attuata una politica di rilancio della competitività. Questo obiettivo si persegue solo puntando sull'eccellenza e sulla qualità». Facendo poi un paragone tra la situazione italiana e quella europea, ha evidenziato: «È inevitabile tenere i conti pubblici sotto controllo, ma pensare ad interventi con la mannaia, così come si pensa di fare negli Usa, non è possibile». In ogni caso, per Fini è fondamentale indicare le priorità: «Non possiamo continuare a pensare di lanciare il quoziente familiare e allo stesso tempo abolire l'Irap: è solo propaganda ma non si può fare. Governare significa scegliere».
Ieri intanto è stata annunciata - lo ha fatto l'on. Daniele Toto - la costituzione dei gruppi consiliari di Fli al Comune e alla Provincia di Chieti. Al Comune vi aderiscono i consiglieri del Pdl Alessandro Carbone e Silvio Tavoletta, quest'ultimo è anche assessore provinciale. Alla Provincia lascia il Pdl il consigliere Luigi D'Alonzo. «Si tratta di adesioni fondamentali - ha detto Toto - che testimoniano e confermano che Futuro e Libertà è un contenitore che ha un progetto politico e non è una sommatoria di persone volte ad avere semplicemente dei vantaggi». Toto ha poi annunciato che Carbone è stato nominato coordinatore provinciale ed ha proposito di adesioni ha così concluso: «Sono i primi ad entrare ma non saranno gli ultimi, sia al Comune che alla Provincia». Per Carbone si tratta di una «scelta inevitabile visto che il cammino che il Pdl sta facendo, scelte che a livello territoriale - ha detto - non lo condivido. Noi che abbiamo ottenuto risultati gratificanti alla fine non ci sentiamo ricompensati». Secondo D'Alonzo «bisogna analizzare i problemi e dare risposte concrete ai cittadini. La nostra sarà un'azione di pungolo e di stimolo che resta nel centro destra». «Non ho una grande esperienza politica - ha esordito Tavoletta - ma ho sempre considerato la politica non fine a se stessa. La politica deve portare avanti alcune questioni e le più importanti sono la meritocrazia e le regole». Reazioni del sindaco Umberto Di Primio: «Mi dispiace del passaggio, ma non ci saranno ripercussioni nell'amministrazione. Carbone non si ritiene ricompensato? Intanto ad un giovane, fa bene fare un po' di gavetta politica per conoscere e fare esperienza. Ora aspetto che decida, insieme a Tavoletta, con chi stanno: col centrodestra avendo firmato un programma o con l'opposizione».

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